Bari, sequestrate due sale slot e il canone di un’attività di ristorazione: quattro indagati

La misura rappresenta un ulteriore sviluppo dell’attività investigativa che lo scorso 13 luglio aveva portato all’esecuzione di misure cautelari personali nei confronti di 22 persone

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Due sale slot e video slot e il canone d’affitto di un ramo d’azienda attivo nel settore della ristorazione sono al centro di un nuovo decreto di sequestro preventivo in corso di esecuzione da parte della Guardia di Finanza di Bari.

Il provvedimento, emesso il 24 settembre dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari su richiesta del Pubblico Ministero, riguarda quattro soggetti indagati, a vario titolo, per associazione per delinquere, riciclaggio e autoriciclaggio aggravati dal metodo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e peculato.

La misura rappresenta un ulteriore sviluppo dell’attività investigativa che lo scorso 13 luglio aveva portato all’esecuzione di misure cautelari personali nei confronti di 22 persone e di misure reali per oltre 60 milioni di euro nei confronti di 79 soggetti. In quella circostanza erano state sequestrate anche 13 sale Videolottery e due sale giochi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari e del G.I.C.O., con il supporto dello SCICO, l’inchiesta riguarda la presunta penetrazione della criminalità organizzata barese nel tessuto economico locale attraverso il controllo, diretto o indiretto, di imprese operanti nel settore degli apparecchi elettronici da intrattenimento.

Le società, secondo l’ipotesi accusatoria accolta dal gip e ancora da verificare nelle successive fasi del procedimento, sarebbero state utilizzate anche per il riciclaggio di proventi illeciti. Gli accertamenti avrebbero inoltre consentito di ricostruire l’operatività di un gruppo societario riconducibile a un imprenditore locale ritenuto affiliato a uno storico clan barese.

Gli approfondimenti svolti dopo i precedenti sequestri avrebbero fatto emergere ulteriori beni e disponibilità economiche riconducibili a due strutture societarie che non erano state interessate dalla prima misura.

In particolare, le due sale slot e video slot di Bari sarebbero state acquisite dalla prima società in date immediatamente successive alla precedente richiesta di misura cautelare e destinate alla stessa attività economica delle sale già sottoposte a sequestro.

Il provvedimento riguarda anche un canone di locazione derivante da un’attività di ristorazione, incassato dalla seconda società. Secondo l’accusa, attraverso tale entrata la società avrebbe mantenuto la disponibilità di risorse finanziarie riconducibili al patrimonio già sequestrato e alla medesima organizzazione imprenditoriale finita al centro delle indagini.

L’indagine si trova nella fase preliminare. Le misure adottate hanno natura cautelare e non costituiscono un accertamento definitivo di responsabilità. Gli indagati hanno diritto di esercitare le proprie difese e devono essere considerati non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.

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