Inchiesta “sentenze truccate” a Trani: la Procura generale chiede 15 anni e 3 mesi per Nardi

Il 19 novembre il processo riprenderà con le parti civili, mentre le arringhe difensive si terranno a febbraio, prima della sentenza finale

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Il sostituto procuratore generale di Potenza, Maria Cristina Gargiulo, ha chiesto 15 anni e 3 mesi di reclusione per Michele Nardi, ex magistrato di 60 anni radiato dalla magistratura. La richiesta giunge a conclusione della requisitoria nel processo d’appello sul sistema di corruzione attivo al Tribunale di Trani tra il 2014 e il 2020.

In primo grado Nardi era stato condannato a 16 anni e 9 mesi per associazione a delinquere, corruzione in atti giudiziari, concussione e falso: il ricalcolo della pena tiene conto della prescrizione intervenuta per alcuni reati. Secondo l’accusa, magistrati, poliziotti e legali avrebbero pilotato indagini e procedimenti in cambio di denaro e regali all’imprenditore Flavio D’Introno, già condannato.

La Procura generale ha sollecitato anche 8 anni e 7 mesi per l’ex ispettore di polizia Vincenzo Di Chiaro e 7 anni e 4 mesi per l’avvocatessa Simona Cuomo. Chiesta la conferma delle condanne di primo grado per Savino Zagaria (4 anni e 3 mesi) e Gianluigi Patruno (5 anni e 6 mesi). Respinte le richieste difensive di riaprire l’istruttoria per ascoltare nuovi testimoni.

Il 19 novembre il processo riprenderà con le parti civili, mentre le arringhe difensive si terranno a febbraio, prima della sentenza finale.

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