Datteri di mare e ricci senza tracciabilità: controlli della Guardia Costiera, denunce e sequestri

Nel corso del controllo sono stati inoltre identificati e denunciati due clienti, sorpresi mentre stavano consumando i datteri di mare

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Nella serata del 20 marzo, la Guardia Costiera di Bari ha effettuato un controllo all’interno di un ristorante nel centro cittadino, nell’ambito delle attività di tutela delle risorse marine e della corretta commercializzazione dei prodotti ittici.

Durante l’ispezione, i militari hanno rinvenuto circa 5 chilogrammi di datteri di mare, nascosti all’interno del locale. Si tratta di una specie protetta, la cui pesca, detenzione e vendita sono vietate dalla legge.

Il titolare dell’attività è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per detenzione finalizzata alla commercializzazione e somministrazione di datteri di mare, reato che prevede l’arresto da due mesi a due anni o un’ammenda fino a 12mila euro. Per questa violazione è prevista anche la sospensione dell’attività commerciale.

Nel corso del controllo sono stati inoltre identificati e denunciati due clienti, sorpresi mentre stavano consumando i datteri di mare.

L’ispezione ha portato anche al sequestro di 74 chilogrammi di ricci di mare, risultati privi di documentazione sulla provenienza, in violazione della normativa regionale. Per queste irregolarità il titolare è stato anche sanzionato amministrativamente.

Tutto il prodotto ittico sequestrato è stato sottoposto a distruzione.

L’operazione rientra nelle attività quotidiane della Guardia Costiera per la salvaguardia dell’ambiente marino e la tutela della salute dei consumatori, oltre che per garantire il rispetto delle regole nella filiera della pesca.

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