Troppe note e minacce di morte a un docente, avviso orale per uno studente di scuola superiore

Il provvedimento, adottato dal Questore su proposta della Divisione Anticrimine, arriva dopo una serie di segnalazioni formalizzate dalla scuola e relative a comportamenti ritenuti non conformi al regolamento interno

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Un avviso orale è stato notificato a uno studente minorenne di un istituto scolastico del capoluogo, al termine di un’attività di approfondimento avviata dalla Questura di Bari sulla base di numerose note disciplinari accumulate nel corso degli ultimi due anni.

Il provvedimento, adottato dal Questore su proposta della Divisione Anticrimine, arriva dopo una serie di segnalazioni formalizzate dalla scuola e relative a comportamenti ritenuti non conformi al regolamento interno. Tra gli episodi documentati figurano l’utilizzo del telefono cellulare durante le lezioni, atteggiamenti irrispettosi nei confronti dei docenti e comportamenti aggressivi verso altri studenti.

La situazione ha raggiunto un punto critico in seguito a un episodio più grave, nel corso del quale il ragazzo avrebbe rivolto una minaccia di morte a un insegnante. Un fatto che ha contribuito ad accelerare le verifiche da parte delle autorità e all’adozione della misura di prevenzione. La famiglia del minorenne è stata informata dell’avviso.

L’avviso orale, previsto dal Decreto Legislativo 159 del 2011, è uno strumento di prevenzione e non una sanzione. Con questo atto, il Questore invita formalmente il destinatario a mantenere una condotta conforme alla legge e alle regole di convivenza civile, avvertendo che la reiterazione di comportamenti analoghi potrebbe comportare provvedimenti più restrittivi.

Dalla Questura sottolineano come l’intervento si inserisca nell’ambito delle attività di prevenzione svolte anche in ambito scolastico, con l’obiettivo di intercettare tempestivamente situazioni di criticità e favorire percorsi di responsabilizzazione.

In questo caso, proprio le segnalazioni disciplinari raccolte dalla scuola hanno consentito di ricostruire nel tempo l’evoluzione dei comportamenti e di attivare gli strumenti previsti dall’ordinamento per intervenire in una fase ancora preventiva.

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