“Insieme contro le truffe”: istituzioni e associazioni in campo per proteggere i più fragili

Un appuntamento nato dall’urgenza di accendere i riflettori su un fenomeno in crescita, che colpisce con particolare frequenza le persone anziane e le fasce più vulnerabili

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Informare, sensibilizzare e soprattutto dare strumenti concreti per riconoscere e respingere i tentativi di raggiro, dai più “classici” ai più sofisticati. È questo il filo conduttore dell’incontro “Insieme contro le truffe”, promosso da Adiconsum Puglia e Anteas Puglia in stretta collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, con il supporto di ASL Bari, svoltosi lo scorso 5 febbraio nell’Auditorium Arcobaleno dell’Ex CTO.

Un appuntamento nato dall’urgenza di accendere i riflettori su un fenomeno in crescita, che colpisce con particolare frequenza le persone anziane e le fasce più vulnerabili: dal “finto nipote” e dal “finto tecnico” che si presentano alla porta, fino alle frodi digitali via telefono, email, sms e WhatsApp, spesso costruite con modalità credibili e pressanti.

In apertura, il direttore generale di ASL Bari, Luigi Fruscio, ha richiamato l’impegno dell’azienda sanitaria “nella difesa dei più fragili anche dal punto di vista delle truffe telematiche”, sottolineando l’importanza di una rete stabile tra istituzioni e associazioni. «Anche informare correttamente i cittadini su certi rischi è un servizio – ha evidenziato – e per questo è utile mettersi in rete con le associazioni e le istituzioni, a partire dall’Arma dei Carabinieri con cui siamo al fianco dal 2024 grazie alla diffusione di una campagna anti-truffe in tutte le strutture aziendali». Un passaggio netto anche sul profilo etico e sociale del problema: «Non c’è nulla di peggio di chi approfitta della fragilità delle persone, soprattutto quando si parla di salute».

A portare il punto di vista delle realtà promotrici sono intervenuti il presidente di Anteas Puglia, Filippo Turi, e il presidente di Adiconsum Puglia, Emilio Di Conza, ribadendo la necessità di trasformare l’attenzione in prevenzione quotidiana: informazione chiara, linguaggio semplice, ascolto dei cittadini e accompagnamento in caso di dubbio o segnalazione.

Cuore operativo dell’incontro l’intervento del tenente Daniele Lanna, comandante del Nucleo Operativo dei Carabinieri della Compagnia di Bari Centro, che ha passato in rassegna le tipologie di truffe più diffuse, sia domestiche sia digitali, soffermandosi sui comportamenti che fanno la differenza. Lanna ha richiamato alcune regole essenziali: non fornire dati personali o bancari, non comunicare credenziali, non rispondere a messaggi sospetti e non cliccare link, non aprire a sconosciuti e, in caso di dubbio, contattare immediatamente le Forze dell’Ordine.

L’iniziativa si è confermata così anche un momento di confronto diretto tra cittadini, istituzioni e associazioni di tutela: un’occasione concreta per costruire una comunità più consapevole, dove la prevenzione passa dalla conoscenza e dalla capacità di reagire con lucidità, senza vergogna e senza esitazioni.


Vademecum anti-truffe: 8 regole pratiche

  • Non dare mai al telefono o via messaggio dati personali, codici, pin, password, IBAN o numeri di conto
  • Diffida dell’urgenza (“subito”, “entro pochi minuti”): è una leva tipica dei truffatori
  • Non cliccare link ricevuti via sms/WhatsApp/email se non sei certo della provenienza
  • Non aprire la porta a sconosciuti (anche se dicono di essere tecnici o incaricati)
  • Verifica sempre chiamando tu i numeri ufficiali (non quelli forniti dall’interlocutore)
  • Parlane con familiari o persone di fiducia: riduce il rischio di cadere nella pressione emotiva
  • Conserva prove (screenshot, numeri, messaggi) senza interagire ulteriormente
  • Chiama le Forze dell’Ordine: in caso di dubbio, la scelta più sicura è chiedere aiuto subito
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