Laurea ad honorem per Alberto Angela: l’emozione dell’Uniba

Angela ha accolto il titolo con emozione, sottolineando il significato che una laurea conserva per chi opera nel campo della ricerca e della conoscenza

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«Passione e altissima qualità, perché la qualità paga sempre». È con questo invito rivolto agli studenti che Alberto Angela ha aperto la sua lectio magistralis, oggi, nella facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Bari. L’incontro, dal titolo “Uomini e animali: una storia millenaria”, ha accompagnato il conferimento della laurea honoris causa in Medicina veterinaria da parte dell’ateneo “Aldo Moro”.

La decisione è motivata, come si legge nel provvedimento firmato dal rettore Roberto Bellotti, dall’“altissimo valore della sua opera di divulgazione scientifica volta a promuovere la comprensione del profondo legame tra l’uomo, il mondo animale e l’ambiente, nonché del suo costante impegno nella tutela della biodiversità”. Un riconoscimento che lega la divulgazione scientifica al mondo accademico e alla formazione delle nuove generazioni.

Angela ha accolto il titolo con emozione, sottolineando il significato che una laurea conserva per chi opera nel campo della ricerca e della conoscenza. «Ricevere la laurea per un ricercatore è sempre un traguardo, è come una medaglia olimpica. È un riconoscimento per ciò che fai», ha detto. Nel corso della lectio, il divulgatore si è soffermato sul rapporto millenario tra uomini e animali, ricostruendone l’evoluzione storica fino alla trasformazione culturale che ha portato l’essere umano a guardare all’animale non più soltanto come preda, ma come soggetto da salvare e proteggere.

A rimarcare il valore simbolico della giornata è stato il rettore Bellotti, che ha parlato di una “giornata di festa” per l’università, capace di coniugare il conferimento di una laurea honoris causa con la diffusione del sapere scientifico. «Ad Alberto Angela – ha aggiunto – abbiamo voluto dare un riconoscimento per l’opera incredibile che svolge da tanti anni, che è quasi un brand di famiglia».

Un riferimento che richiama una continuità significativa: già nel 2004 la facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Bari aveva conferito la laurea honoris causa a Piero Angela. E otto anni fa, il 29 gennaio 2018, sempre nella stessa facoltà, l’ateneo aveva assegnato allo storico volto della divulgazione scientifica italiana il Sigillo d’oro dell’Università di Bari. Una linea ideale che oggi passa di padre in figlio, nel segno della divulgazione e del dialogo tra scienza, società e ambiente.

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