Decaro: «Il mio primo atto sarà occuparmi delle liste d’attesa»

Antonio Decaro – Immagine di repertorio
Le prime dichiarazioni del nuovo presidente della Regione Puglia
Antonio Decaro parla con la voce ancora carica dell’emozione della vittoria, definita da lui stesso «un risultato straordinario e ogni oltre aspettativa».
Nel suo primo intervento da presidente eletto della Regione Puglia, il candidato del centrosinistra chiarisce subito il tono e le priorità del suo mandato: lavoro, responsabilità e attenzione ai cittadini.
«Sento il peso della responsabilità di questo risultato. Festeggerò stasera ma da domani mi devo mettere a lavorare, devo cercare di recuperare la fiducia di chi non mi ha votato e di chi è rimasto a casa», afferma Decaro. La riflessione tocca subito il tema dell’astensione, che definisce «il dato negativo»: «Se i cittadini non si interessano alla politica è perché la politica non si interessa ai cittadini».
Dal palco della vittoria, l’ormai ex sindaco di Bari traccia un percorso politico lontano dalle dinamiche di potere e centrato sulle esigenze reali della popolazione: «La politica non si fa nei corridoi dei palazzi né per dare posti di potere ai propri amici, serve per i cittadini. Serve a ridurre le liste d’attesa, a permettere alle giovani coppie di comprare casa, a portare acqua agli agricoltori». Un pensiero che accompagna anche la dedica del risultato: «Dedico la vittoria a mia figlia Chiara».
Il nodo delle liste d’attesa è indicato come la prima emergenza da affrontare: «Il primo atto sarà occuparmi delle liste d’attesa. Chiederò a tutte le strutture sanitarie, pubbliche e convenzionate, di rimanere aperte fino alle 23 e anche nei fine settimana. Lo fanno già alcune strutture, il mio slogan è “Tutta la Puglia” e non vedo perché non dovrebbero farlo in tutta la Puglia».
Decaro apre poi a un clima di collaborazione e rispetto istituzionale. Nelle sue prime parole non manca il ringraziamento agli sfidanti: «Ringrazio gli altri candidati presidenti, ho sentito poco fa Luigi Lobuono. Li ringrazio per il garbo e il rispetto con cui hanno condotto la campagna elettorale: abbiamo dimostrato che si può fare politica senza urlare e senza litigare. Ringrazio tutti i cittadini pugliesi, anche quelli che non mi hanno votato».
Lo stile politico che promette di portare in Regione si distanzia da linguaggi bellici o muscolari: «Non voglio essere un duro o un lottatore di sumo, sono frasi che ho usato citando la canzone di Lucio Corsi. Rivendico le mie fragilità perché è di fragilità che mi devo occupare come presidente della Regione, di fragilità sociali e umane. Non avrò nemici ma avversari, così ho fatto sia da sindaco che da presidente. Anzi, cercherò la leale collaborazione del governo, per la Puglia e per i pugliesi».
Infine, un riferimento ai rapporti con le forze politiche che lo hanno sostenuto: «Ho sentito per telefono Elly Schlein già prima che uscissero i risultati, ho sentito Conte e Fratoianni, delle liste e dei partiti che mi hanno sostenuto. Li ringrazio anche per avermi spinto a candidarmi».
Commenti
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Vedremo se gli impegni assunti saranno realmente rispettati, con l’auspicio che non si rivelino promesse evanescenti come quelle a cui assistiamo quotidianamente a Corato. In materia di Sanità e, in particolare, rispetto alle vergognose liste d’attesa delle ASL, ci attendiamo anche una verifica seria sulle concessioni rilasciate a presunte strutture private, le cui agende risultano inspiegabilmente sempre “chiuse”.






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