«Stop ai rapporti commerciali con Israele», approvato ordine del giorno in consiglio comunale

Primo firmatario il consigliere Michele Laforgia

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Questo pomeriggio il Consiglio comunale, con 22 voti favorevoli, ha approvato un ordine del giorno, presentato dal consigliere Michele Laforgia, che ribadisce la più ferma condanna del terrorismo e dei crimini di guerra perpetrati nella striscia di Gaza ed esprime la propria piena solidarietà al popolo palestinese e al popolo di Israele, che hanno diritto a vivere in sicurezza negoziando il loro futuro in pace mediante rappresentanze legittime e rispettose del diritto internazionale. Inoltre, il testo approvato dichiara non gradita, anche per le prossime edizioni della Fiera del Levante e nei Saloni specializzati, la partecipazione in qualsiasi forma dello Stato di Israele, o di suoi rappresentanti, sino a quando non porrà fine all’intervento militare nella Striscia di Gaza e alla violazione dei diritti umani della popolazione civile.

L’ordine del giorno segue la mozione approvata dallo stesso Consiglio comunale lo scorso 13 gennaio, con la quale si impegnava il sindaco a trasmettere al Governo italiano la richiesta di riconoscimento dello Stato di Palestina come entità sovrana e indipendente, conformemente alle risoluzioni delle Nazioni Unite e al diritto internazionale.

Nel testo approvato oggi si leggono le considerazioni, condivise in premessa dai consiglieri, alla base dell’ODG:

–         il rapporto privilegiato della Città di Bari con il Mediterraneo si è consolidato nei secoli, dapprima costituendosi come centro delle culture Nicolaiane riconosciuto in tutto l’Oriente, e poi, più di recente, con l’istituzione della Fiera del Levante, che al Medio Oriente si è rivolta in concreto aprendo le porte alla partecipazione dalla Palestina in varie forme ancor prima della fondazione dello Stato di Israele;

–         l’“Accordo Euromediterraneo di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e lo Stato di Israele, dall’altra” del 20 novembre 1995, istitutivo della “zona di libero scambio tra  la Comunità [Europea] e Israele”, afferma espressamente nell’art. 2 che “Le relazioni tra le parti, così come tutte le disposizioni del presente accordo, si fondano sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici, cui si ispira la loro politica interna e internazionale e che costituisce elemento essenziale dell’accordo”;

–         la persistente violazione dei diritti umani da parte del governo Netanyahu impone, pertanto, di interrompere ogni rapporto commerciale con lo Stato di Israele sino a quando non porrà fine all’intervento militare nella Striscia di Gaza;

–        la Fiera del Levante – dalla quale è esclusa ab origine anche la sola ipotesi di partecipazione di soggetti collusi col terrorismo – è una realtà affermata nelle relazioni commerciali internazionali e costituisce un tratto distintivo dell’identità cittadina, che non può non operare in coerenza con i principi dello Statuto comunale.

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