Tutto ciò è ancora più significativo se consideriamo come la città di Bari stia diventando sempre più attrattiva per i giovani, tra tutti gli studenti (fuorisede e i giovani Erasmus), e sempre più aperta ai flussi turistici. Ignorare questo cambiamento significherebbe non solo perdere un’opportunità, ma rischiare di innescare tensioni sociali e culturali che andrebbero evitate.
Noi Giovani Democratici riteniamo che le recenti dichiarazioni del sindaco siano state non del tutto appropriate e rischino di riportare la discussione su un piano che pensavamo ormai superato: quello dell’approccio securitario e repressivo. Un approccio del genere non fa che alimentare la distanza intergenerazionale tra i diversi attori coinvolti.
È fondamentale, invece, proseguire con la via del dialogo e della partecipazione. L’esperienza intrapresa con gli “Stati Generali delle Politiche della Notte”, è solo una tappa del percorso necessario per la costruzione di un vero e proprio patto intergenerazionale. Sappiamo bene che un processo partecipativo richiede tempo e energie, ma proprio per questo gli episodi recenti non devono essere una battuta d’arresto, bensì uno stimolo a continuare con ancora più determinazione.
Insieme a diverse realtà giovanili e cittadine abbiamo già presentato proposte concrete per una gestione della vita notturna che sia accessibile, rispettosa, sicura e inclusiva. Le idee ci sono, ora è il momento di attuarle. Serve visione, coraggio e capacità progettuale.
In questi mesi ci siamo sentiti parte attiva della nostra città, coinvolti e ascoltati. Proprio per questo, adottare oggi l’approccio giusto non significa solo compiere una scelta amministrativa, significa decidere che tipo di città vogliamo essere. Una città che include o che reprime, che valorizza i giovani o che li allontana.
In questo momento è necessario restare uniti, solo insieme possiamo costruire una Bari viva, partecipata e condivisa. A tutti i giovani e le realtà giovanili: ora è il momento di andare avanti, insieme»!
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