Una donna morì a 51 anni nell’ospedale San Paolo di Bari, primario e dirigente medico a processo

L’ipotesi accusatoria è quella di errore medico

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«Circa un anno fa è venuta a mancare Vincenza Brescia, biscegliese di soli 51 anni, ricoverata presso l’ospedale San Paolo di Bari per un intervento ambulatoriale che ha avuto un finale nefasto».

A raccontare questa storia, con il consenso della famiglia è l’avvocato Dario Galantino.

«Infatti – prosegue il legale -, dopo alcune complicanze post operatorie, l’equipe del reparto in cui era ricoverata ha deciso di dimetterla, nonostante le condizioni fisiche e gli esami diagnostici evidenziassero diverse problematiche. La malcapitata, dopo un netto peggioramento delle condizioni fisiche ha subito un nuovo ricovero, nella stessa struttura, che però si è rivelato decisamente tardivo. Il decorso, in pochissimo tempo, ha portato al suo decesso».

All’epoca dei fatti l’evento suscitò grande scalpore, tanto da avere notevole spazio nei telegiornali. La famiglia decise di sporgere immediatamente denuncia e la Procura di Bari dispose l’autopsia, subito dopo la morte.

A distanza di un anno il Pubblico Ministero, incaricato per l’indagine, ha chiesto di processare il primario e la dirigente medico così, il prossimo 8 gennaio, si terrà l’udienza preliminare che deciderà definitivamente l’apertura del processo per accertare le responsabilità penali sull’accaduto.

La famiglia della sig.ra Brescia, decisa ad avere giustizia, verrà assistita dagli avvocati Dario Galantino, Adriano Cozzoli e Emily Cocozza: “supporteremo le tesi dell’accusa con tutte le nostre forze affinché emerga la verità. Crediamo che l’errore medico ci sia stato e cercheremo di farlo emergere nel corso del dibattimento”.

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Commenti

  • Annalisa (utente non verificato)

    Non è una novità diciamo così, i pazienti vengono dimessi per liberare i posti letto anche se non si sono ancora ripresi e stanno male. È un sistema che andrebbe corretto non solo in sede giudiziaria.