Corgom e Marevivo liberano i fondali del porto di Bari dagli pneumatici abbandonati

L’iniziativa è stata svolta in collaborazione con l’azienda coratina Corgom che si è impegnata nella raccolta e nello smaltimento degli pneumatici recuperati dal nucleo sommozzatori soccorso acquatico delle Misericordie Puglia, con l’assistenza del nucleo sommozzatori vigili del fuoco di Bari

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L’organizzazione Marevivo, nell’ambito del progetto “Mare senza pfu”, ha promosso un’attività di raccolta straordinaria per liberare i fondali del porto di Bari dagli pneumatici abbandonati.

L’iniziativa è stata svolta in collaborazione con l’azienda coratina Corgom che si è impegnata nella raccolta e nello smaltimento degli pneumatici recuperati dal nucleo sommozzatori soccorso acquatico delle Misericordie Puglia, con l’assistenza subacquea del nucleo sommozzatori vigili del fuoco di Bari. Hanno partecipato all’iniziativa anche gli operatori Paolo De Gennaro, Riccardo Cifarelli, Maurizio Spaccavento e Rossella Iusco addestrati dalla Poseidon Blue Team di Molfetta.

Le operazioni sono iniziate alle 9 di ieri con l’incontro di Vito Scaringella, direttore generale Corgom, e Carmen Di Penta, direttore generale Marevivo, alla presenza di Pietro Petruzzelli, all’ambiente e allo sport del comune di Bari. Hanno preso parte all’evento anche Vincenzo Leone, ammiraglio direttore marittimo della Puglia e Tullio Arcangeli, capo sezione tecnica della capitaneria di Porto di Bari.

«Come Corgom abbiamo una missione oltre che imprenditoriale anche morale e ambientale ed è per questo che abbiamo raccolto l’invito di Marevivo a essere parte attiva del progetto “Mare senza pfu” che si è posto l’obiettivo di bonificare una parte dell’area portuale del molo di Bari dagli pneumatici persi dai pescherecci nel corso degli anni o abbandonati in malo modo da chi li smaltisce illegalmente» ha detto Scaringella. «Siamo qui a testimoniare e a contrastare questo fenomeno di abbandono e continueremo a farlo sempre più nelle occasioni future».

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