“Atleti di pace”: 500 minori dei centri socio-educativi lanciano un messaggio di pace per le strade di Bari

foto di Francesca Bottalico

Il corteo, animato da musica e danze, partirà da piazza Chiurlia

0 commenta

Domani, venerdì 23 giugno, alle ore 9.30, i 500 bambini e bambine che frequentano i centri socio-educativi diurni per minori dell’assessorato comunale al Welfare associati all’Acsemi – Associazione dei centri socio educativi per minori di Bari, insieme ai loro educatori, si ritroveranno nel centro della città di Bari per lanciare un messaggio di pace alla cittadinanza.

Il corteo, animato da musica e danze, partirà da piazza Chiurlia, sede dell’assessorato al Welfare, percorrendo via Sparano fino a giungere in piazza Umberto dove si svolgeranno mini tornei ludici legati alla tradizione dei giochi di strada.

L’evento si è concluderà con un flashmob di tutti i partecipanti.

I centri socio-educativi diurni di Bari, sostenuti da Regione Puglia e assessorato al Welfare, accolgono oltre 500 bambini e bambine e adolescenti, dai 6 sino ai 18 anni, rappresentando un presidio di aiuto e legalità in tutti i quartieri della città.

I centri propongono programmi di attività e servizi socio-educativi, culturali, ricreativi e sportivi, offrendo un concreto sostegno ai minori particolarmente vulnerabili.

Tra i professionisti che vi operano educatori, pedagogisti e psicologi che contribuiscono a una crescita sana e consapevole dei ragazzi e delle ragazze.

L’evento di domani rappresenterà per i bambini e le bambine un momento di condivisione con la città e una riflessione sull’attuale momento sociale che il nostro paese sta vivendo.

 “Un evento straordinario, organizzato nell’ambito del programma Estate leggerà, che vedrà oltre 500 bambini e bambine insieme con i loro educatori ed educatrici incontrarsi  in nome della pace, del dialogo, del rispetto – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico -. Un segnale importante per la città, per la politica, per le piazze e una risposta agli episodi di bullismo e aggressione degli ultimi mesi. È necessario ripartire dalla forza dell’educazione nelle scuole, in famiglia, nei centri, per strada per promuovere forme di cittadinanza attiva e responsabile a partire dai più piccoli”.

“La pace va costruita partendo dalle nostre famiglie, dalla nostra comunità. Abbiamo bisogno di restituire ai nostri bambini la serenità necessaria a garantire una crescita sana e armoniosa – dichiara il presidente dell’ACSEMI Orazio Nobile -. La pace in questi luoghi è un seme che ha necessità di essere aiutato a germogliare e crescere. Abbiamo bisogno di ricordarlo con questi momenti alla nostra città e soprattutto ai baresi. I nostri centri diurni sono spazi educanti, luoghi in cui si “coltivano vite” nel segno proprio della comprensione e del rispetto per l’altro. A fronte anche di alcuni eventi criminosi che negli ultimi mesi hanno coinvolto i giovani della nostra città, oggi abbiamo bisogno di più spazi educanti. La pace si raggiunge solo con la cultura e l’educazione”.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!