MSF: come supportare le attività umanitarie con lasciti e donazioni

La Redazione

Sono circa 90 i Paesi in cui Medici Senza Frontiere è presente, con più di 65mila dipendenti, la maggior parte dei quali rappresentata da professionisti sanitari come infermieri e medici; ma ci sono anche amministratori idrici, ingegneri ed esperti di logistica

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Medici Senza Frontiere è un’organizzazione non governativa che ha alle spalle più di 50 anni di vita, essendo stata fondata nel 1971 a Parigi. A volere la sua creazione furono alcuni giornalisti e medici, che provvidero a fondere due diverse associazioni che si erano occupate di attività umanitarie nel Bangladesh e in Biafra. Per capire il valore svolto da Medici Senza Frontiere è sufficiente raccontare che nel 1999 questa realtà si è vista assegnare il Premio Nobel per la Pace. Oggi sono circa 90 i Paesi in cui Medici Senza Frontiere è presente, con più di 65mila dipendenti, la maggior parte dei quali rappresentata da professionisti sanitari come infermieri e medici; ma ci sono anche amministratori idrici, ingegneri ed esperti di logistica.

Come fare un lascito testamentario o una donazione a medici senza frontiere

Per fare testamento in vita o una donazione a Medici Senza Frontiere (MSF) al fine di sostenere il loro lavoro umanitario, è consigliabile prendere in considerazione:

Per un lascito testamentario, potrebbe essere utile consultare un avvocato specializzato in diritto successorio. Questo professionista sarà in grado di fornire assistenza nella redazione o nell’aggiornamento del testamento, affinché sia conforme alle tue intenzioni di destinare una parte dei tuoi beni a MSF. È importante includere nel testamento i dettagli completi dell’organizzazione, come il nome ufficiale e l’indirizzo della sede principale, per garantire che la tua volontà sia espressa in modo preciso.

Per effettuare una donazione, è possibile visitare il sito web ufficiale di MSF o contattare direttamente l’organizzazione. MSF potrebbe accettare donazioni in denaro, beni mobili o immobili, o altre forme di sostegno per il loro lavoro umanitario. Segui le istruzioni fornite da MSF per effettuare la donazione, che potrebbero includere la compilazione di moduli specifici o le indicazioni su come effettuare un bonifico bancario.

La carta di identità di Medici Senza Frontiere

Ginevra è la città svizzera che ospita la sede centrale di Medici Senza Frontiere, che inoltre conta su cinque principali sezioni operative situate in Spagna, nei Paesi Bassi, in Svizzera, in Francia e Belgio. La struttura dell’organizzazione include, poi, 21 sezioni partner e 3 associazioni regionali. Insomma, un piccolo mondo, il cui impegno prioritario è quello di assicurare i servizi di assistenza sanitaria e le cure mediche nei Paesi del mondo in cui non viene garantito il diritto alla cura per colpa di varie emergenze, come per esempio disastri naturali, epidemie o conflitti.

Che cosa fa Medici Senza Frontiere

Ogni anno sono circa 11 milioni le visite mediche che vengono effettuate dallo staff di Medici Senza Frontiere, la cui attività si focalizza in particolare nei territori di guerra e nei Paesi che devono fare i conti con la diffusione di epidemie. Non solo: l’organizzazione è presente anche in quei luoghi in cui si verificano spostamenti di massa da parte delle popolazioni che cercano di migrare altrove. Medici Senza Frontiere è in grado di rispondere in maniera tempestiva a eventi naturali disastrosi quali uragani, tsunami e terremoti.

L’organizzazione nel nostro Paese

Chi desidera supportare l’attività di Medici Senza Frontiere con un lascito testamentario può trovare qui tutte le informazioni necessarie. L’organizzazione è presente nel nostro Paese dal 1999, e loa sua attività riguarda in modo particolare i braccianti che lavorano nelle regioni del Sud Italia e i migranti che giungono da noi. Con lo scoppio della pandemia da coronavirus, inoltre, il team di MSF ha offerto il proprio sostegno alle autorità italiane per la lotta al Covid, essendo operativo nelle Marche, nel Lazio, in Lombardia e in Sicilia, svolgendo anche un servizio di sorveglianza epidemiologica in alcune carceri.

Fare volontariato con Medici Senza Frontiere: come si fa?

Chiunque ha la possibilità di diventare volontario per Medici Senza Frontiere, cimentandosi in attività di sensibilizzazione svolte sul territorio allo scopo di far conoscere al maggior numero di persone possibili i progetti e le attività svolte dalla ONG. A questo scopo vengono organizzate proiezioni di reportage e film e presentazioni di libri, ma anche aperitivi solidali. Il vasto assortimento di attività include, poi, mostre fotografiche, testimonianze di operatori umanitari e partecipazioni a festival locali. Se si è interessati a svolgere attività di volontariato per Medici Senza Frontiere non bisogna far altro che entrare in contatto con uno fra i gruppi locali attivi sul territorio.

Cosa fare per lavorare con Medici Senza Frontiere

Se, invece, si è interessati a lavorare in Medici Senza Frontiere, è possibile scegliere varie posizioni non solo in Italia ma anche in Paesi stranieri. All’estero, in particolare, c’è la necessità di personale sia medico che non medico: in pratica, operatori umanitari. In Italia, invece, servono dialogatori che siano operativi su tutto il territorio e figure per gli uffici di Milano e Roma.

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