Il fatto

Protezione civile in rivolta: quattro consiglieri su sette lasciano il Coordinamento provinciale

Volontario Protezione Civile
I dimissionari denunciano l’uso improprio dei mezzi in dotazione
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Una bufera sta travolgendo le associazioni di volontariato della provincia di Bari con le dimissioni di quattro dei sette componenti del direttivo del Coordinamento di Protezione civile della Città metropolitana di Bari, che accusano la presidente di avere usato l’auto istituzionale per scopi personali e chiedono un intervento urgente da parte della Regione Puglia.  Una vicenda che sta scuotendo il mondo del volontariato. Dal direttivo del Coordinamento provinciale (che riunisce 52 associazioni) hanno dato le dimissioni i consiglieri Michele Laudadio, Alessandro Garappa e Tommaso Pagone. Alcuni mesi fa aveva fatto un passo indietro anche il segretario tesoriere Davide Laruccia. Sono rimasti al loro posto, invece, la presidente Margherita Gigante, il vice Alessandro Giustino e il vicepresidente vicario Gianluca Pacione. Le dimissioni della maggioranza dei consiglieri (eletti nel settembre 2020) dovrebbero far decadere il direttivo e obbligare la Regione Puglia a commissariare l’organismo e indire nuove elezioni.

Laudadio, Garappa e Pagone hanno evidenziato «l’incapacità della presidente di condividere informazioni e attività che devono essere assunte da tutti i componenti» e la «mancata conoscenza dei diversi ruoli e competenze specifiche dei componenti del direttivo». Pesantissimi, poi, gli strali sulla «totale incapacità nella gestione degli automezzi affidati dalla Regione Puglia al Coordinamento provinciale», con «l’utilizzo esclusivo e non giustificato della Fiat Panda ad appannaggio (per diversi mesi) esclusivo della presidente». Stessa accusa per il vicepresidente in merito al Fiat Fullback. Entrambi i mezzi sono stati dati in dotazione al Cvpc dalla Protezione civile, che aveva pagato la Panda 16mila euro e il pick-up circa 25mila. Stando a quanto indicato in atti ufficiali, i mezzi dovevano essere utilizzati per esclusive attività di volontariato e poi parcheggiati nella sede della Protezione civile a Modugno, dove ha sede anche il gruppo provinciale. Ma i tre dimissionari sostengono che con la Panda e con il Fullback sarebbe accaduto ben altro. Se questo sia vero o meno, dovrà appurarlo adesso la Regione. Al momento non ci sono dichiarazioni da parte della presidente Gigante e degli altri esponenti coinvolti nella vicenda.

sabato 4 Giugno 2022

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