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Enoturismo alla scoperta degli incantevoli vini pugliesi

La Redazione
​Milioni di viaggiatori ogni anno scelgono la Puglia come meta delle proprie vacanze e si interessano anche alla ricca offerta enologica della regione il cui mercato è cresciuto in maniera esponenziale
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Sedotti dai paesaggi incantevoli di un territorio ricoperto di vigneti e uliveti, dalle spiagge sabbiose dalle acque turchesi, da cibo e vino straordinari, e da migliaia di anni di storia e cultura dei popoli del Mediterraneo, milioni di viaggiatori ogni anno scelgono la Puglia come meta delle proprie vacanze. Sempre più persone si interessano anche alla ricca offerta enologica della regione, il cui mercato è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi due decenni conquistando un pubblico di estimatori sempre più ampio.

La storia del vino in Puglia risale ai tempi della colonizzazione greca della penisola attorno all’VIII secolo a.C. Fu in questo periodo che si iniziò ad adottare anche il metodo di coltivazione ad alberello, ancora oggi impiegato dai viticoltori. L’epidemia di filossera degli anni ’70 del secolo scorso ebbe conseguenze devastanti per il settore, che divenne noto soprattutto per la produzione di vini da taglio, ma la Puglia possiede un'ampia varietà di regioni vinicole e terroir che si esprime in vini eccellenti che trasmettono aromi e sapori ricchi.

Da queste parti la crescita della vite è favorita dai doni offerti dalla natura, ovvero la terra fertile, il sole costante, il clima caldo e le brezze miti del mare. Per questo i vini pugliesi hanno un carattere forte e un'identità ben marcata. Inoltre, la Puglia è una delle prime regioni produttrici di olio d'oliva in Italia sia per qualità che per quantità. Anche quando si parla di vino la Puglia è al top in Italia per produzione: con 8,55 milioni di ettolitri messi in commercio nel 2021 la regione si è confermata al secondo posto dietro al Veneto come quantità prodotta. E se in passato la quantità era il marchio di fabbrica della viticoltura pugliese, tanto che molte uve prodotte qui venivano poi portate a nord per essere vinificate in assemblaggio con altri vitigni, oggi la riscoperta delle caratteristiche uniche dei vitigni autoctoni pugliesi ha portato ad un boom che riguarda anche la qualità.

Le vigne in Puglia si estendono su circa 83.000 ettari, di cui ben 17.000 sono destinati alla produzione di vino biologico. L'80% del territorio è dedicato alla coltivazione di vitigni rossi. I più importanti sono: Primitivo, Negroamaro, Nero di Troia, Malvasia nera, Montepulciano, Susumaniello, Ottavianello e Bombino nero. Tra le uve a bacca bianca troviamo invece Bombino Bianco, Malvasia Bianca, Verdeca, Bianco d’Alessano e Fiano. Qui si trovano quattro DOCG (Castel del Monte Rosso Riserva DOCG, Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG, Castel del Monte Bombino Nero DOCG, Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOCG), 29 DOC e 6 IGT, la maggior parte delle quali si trovano in Salento, ma il vino viene prodotto un po' ovunque in Puglia ed il più importante esempio è la DOCG Castel del Monte la cui zona di produzione si trova nell’alta Murgia, tra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani.

Il Salice Salentino e il Primitivo di Manduria sono i due vini più apprezzati prodotti in Puglia ed in particolare quest’ultimo vino ha vissuto un boom nel 2021, con un aumento del +5,2% delle vendite in quanto a volume e del +11% in quanto a valore, che l’hanno portato ad affermarsi come uno dei vini rossi più venduti d’Italia. Le vendite di vini pugliesi hanno subito un’impennata anche grazie all’e-commerce, come fatto registrare dall’enoteca online DiemmeVini che con il suo catalogo di oltre 120 bottiglie di vino pugliese si propone come importante vetrina per andare alla scoperta dei gioielli enologici della regione. Tra le bottiglie da provare assolutamente ci sono il Primitivo di Manduria Papale Linea Oro della cantina Varvaglione ed il Five Roses della cantina Leone de Castris, che è stato il primo vino rosato in assoluto d’Italia venduto già nel 1943.

Il turismo enogastronomico che sta prendendo sempre più piede in Puglia permette dunque di scoprire il vino pugliese all’origine, visitando cantine che sono anche luoghi splendidi, ricchi di storia ed immersi in un paesaggio da favola. Alcune cantine da visitare sono le Cantine Menhir Salento, per andare alla scoperta di vino ed olio d’oliva tra masserie e frantoi, l’Antica Masseria Jorche, Castello Monaci, Cantina Bosco e l’Azienda Agricola di Al Bano Carrisi, situata a Cellino San Marco, a metà strada tra Brindisi e Lecce, destinazione che non può mancare in un tour enogastronomico della Puglia.

 

 

 

venerdì 22 Aprile 2022

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