INTERVISTA BIANCOROSSA

Maita alla testa del trenino biancorosso: “Esultanza programmata in settimana”

La Redazione
Secondo gol stagionale (aveva già segnato in casa contro il Foggia) dedicato alla famiglia e ai tifosi del Bari
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BARI – Le grandi folle lo esaltano. Mattia Maita ha un debole per gli spalti gremiti di gente e gongola per la seconda volta in campionato davanti agli oltre 22mila tifosi contro l'Avellino. Quasi gli stessi del derby al San Nicola contro il Foggia. Due gioie segnate da cornici di pubblico stratosferiche per un torneo di C.

Quello contro gli irpini è una perla di rara belleza che da' la stura al trenino biancorosso tipico del Bari anni '90: "Il trenino – dice Maita – era programmato in settimana per chi avesse segnato. E per fortuna è toccato a me. L'unico mio neo di questo campionato era il gol. Preferivo farlo prima. Ci prendiamo quello che abbiamo realizzato. Portare il Bari in B era il nostro obiettivo e l'abbiamo fatto al meglio".
La verve non latita nonostante l'acquisita promozione in B: "Non molliamo – promette il centrocampista biancorosso – . Siamo professionisti e ci alleniamo sempre al massimo per vincere. Chiunque ha giocato ha dato dimostrazione di quanto sia forte questa squadra". "Sono uscito perché ammonito – spiega la sostituzione – . Ho avuto un impeto di reazione, un gesto non bellissimo. Ma ho chiesto scusa. Pensiamo alle cose belle. Come il gol che si è fatto aspettare per un po' di tempo. Emozione fantastica, per i tifosi e la vittoria. Avellino forte, ma finito a meno sedici. Sono contento per il gol. Ci proverò ancora per superare i tre gol. La B? Sarà il campo a dirlo. Se giochi a Bari non puoi essere legato alla città. Dedico il gol alla bimba, a mia moglie e alla gente di Bari. Una gioia per tutti".

 

domenica 10 Aprile 2022

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