LA PARTITA

Bari senza attenuanti, così proprio non va’

La Redazione
A Liguori fanno fare il fenomeno. Tardiva la reazione dei biancorossi apparsi quasi alla deriva. Dietro, il Catanzaro adesso dista solo quattro punti
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Bari-Campobasso 2-3

BARI (4-3-1-2): Frattali, Pucino (25' st Belli), Celiento, Gigliotti, Ricci; Scavone (1' st Galano), Maita, D'Errico; Mallamo (25' st Citro); Antenucci, Cheddira (19' st Botta). A disp. Polverino, Plitko, Di Cesare, Simeri, Botta, Misuraca, Mazzotta, Terranova, Paponi. All. Mignani.

CAMPOBASSO (4-3-3): Raccichini, Menna, Dalmazi, Bontà (43' st Vanzan), Rossetti, Emmausso (18' pt Liguori) (31' st Merkaj), Pace, Tenkorang, Candellori, Fabriani (43' st Sbardella), Persia (31' st Giunta). A disp. Coco, Nacci, Ladu, Martino, Di Francesco, Magri, Bolsius. All. Cudini.

ARBITRO: Virgilio di Trapani.

RETI: 22' pt, 4' e 23' st Liguori; 28' st aut. Dalmazi; 34' st D'Errico.

NOTE: Spettatori 8.090, di cui 7.660 paganti, 430 abbonati e 626 ospiti. Rec. 3' pt. e 5' st. Nel finale espulso Botta per proteste.

BARI – Imbruttito, in fase calante come la luna che si intravede tra le nuvole sul San Nicola più triste della stagione. Il 2-3 incassato dal Campobasso, seconda sconfitta interna consecutiva dopo lo stop col Messina, segna il punto più basso del campionato biancorosso. La quarta sconfitta stagionale non ammette appelli, né scusanti. E, aspetto più preoccupante, riapre ufficialmente i giochi in vetta dove il Catanzaro dista ormai appena quattro punti.
Mignani è in vena di sorprese. La linea difensiva viene quasi del tutto riscritta rinunciando all'esperienza dei centrali Di Cesare e Terranova. Gli vengono preferiti Celiento e Gigliotti. A destra, nuova chance dall'inizio per Pucino con Ricci unico confermato sul fronte mancino. La chicca del pomeriggio è la ricollocazione di Maita nel ruolo di play basso. Le assenze di Bianco e Maiello, inducono alla scelta quasi forzata di inserire D'Errico e Scavone sulle corsie laterali. Con Botta e Galano in panchina, il compito di trequartista dietro le punte Antenucci e Cheddira spetta a Mallamo.
Il Bari alza subito il ritmo. Un palo di Antenucci (fuorigioco) ed un lancio lungo di D'Errico per Cheddira (salvataggio in uscita del portiere) non valgono il gol del vantaggio molisani che arriva al 22' per effetto di un eurogol del neoentrato Liguori. Un semicerchio col mancino di quelli che riescono una volta su dieci. Il tema del match cambia. Il Campobasso può giocare di rimessa. Tanto da rischiare il bis poco dopo la mezzora con Candellori che spara fuori una palla velenosa partorita da azione di contropiede sulla sinistra.
Un Bari a maggiore trazione anteriore è quello che si presenta in avvio di ripresa quando entra Galano al posto di Scavone. Proposito vanificato perché il Campobasso, dopo appena 4', brinda all'ennesimo regalo confezionato da una difesa biancorossa alquanto imbarazzante. Celiento consegna un retropassaggio a Liguori per il bis facile facile che precipita il Bari nello sconforto. Il radente al lato di D'Errico (18') e l'ingresso in campo di Botta per Cheddira provano a riaccendere l'entusiasmo. Galano passa avanti, al fianco di Antenucci.
Nel cassetto una punizione di Pucinodeviata dal portiere rossoblù sul palo lontano, l'incubo continua quando al 23' Liguori incornicia la sua giornata di gloria firmando il tris personale sfruttando il velo Rossetti-Tenkorang al limite dell'area barese. Un passivo umiliante per la capolista. Entrano pure Belli e Citro e la contesa sembra riaprirsi. Citro spinge nell'area ospite e costringe Dalmazi all'autogol. Non basta perché al 34' il Bari accorcia ancora grazie ad una ribattuta di D'Errico sul primo tiro respinto ad Antenucci. Siamo sul 2-3, eppure gli ospiti non mollano. Rossetti fallisce il poker chiamando Frattali ad una deviazione prodigiosa in corner. Intervento che recide l'incontro in appendice alla brutta pagina scritta nel primo dei due match point di fila al San Nicola. La ciliegina sulla torta l'espulsione dopo la fine di Botta per proteste. Fallito il primo set, la replica è attesa martedì sera contro un Picerno in grande spolvero. Che qualcuno prenda provvedimenti per non vanificare quanto di buono costruito sinora.

sabato 19 Febbraio 2022

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