INTERVISTA BIANCOROSSA

Il sogno di Galano: “La A con il Bari”

La Redazione
Il calciatore si dice maturo umanamente e calcisticamente e si mette a disposizione di mister Mignani
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L'amore per Bari e per il Bari. Cristian Galano, appena tornato in biancorosso dalla finestra di mercato di gennaio, non nasconde i suoi sentimenti per la squadra e la società del capoluogo pugliese. Lo ha ribadito anche nella conferenza stampa di oggi pomeriggio al San Nicola: "Sogno tutto quello sognano tutti i tifosi e cioè raggiungere subito la B e poi, chissà, la serie A che non ho mai visto. Sono molto legato a questa piazza, questa città. E' un onore indossare la maglia del Bari. Ce l'ho nel cuore. Appena si è presentata l'opportunità non ci ho pensato due volte".

Il calciatore sul suo impiego nello scacchiere del Bari attuale: "In che ruolo posso giocare? Sono a disposizione del mister e della squadra. Sono arrivato all'interno di un gruppo già molto forte che sta facendo grandissime cose. Posso dare il mio contributo dove serve. Sono consapevole di essere arrivato in una squadra che gioca un calcio diverso da come lo faccio io. Ma comunque l'ho fatto anche altrove. Sono arrivato in un contesto importante e sono a disposizione. Darò il cento per cento come sempre".

Un chiarimento sulla condizione fisica, considerando che l'ultima partita giocata risale a novembre: "Io sto bene – rassicura Galano – ma è chiaro che mi manca il ritmo partita. Per rendere al meglio, ho bisogno di giocare. Non ci metto niente e prendere la condizione. Col Messina sono entrato in un momento difficile, non c'erano gli spunti giusti. Sto lavorando quotidianamente per riprendere il massimo della condizione". L'arrivo a Bari: "Gli ultimi due giorni di gennaio mi ha chiamato il procuratore per dirmi del Bari. Avevo qualche scelta in B, ma Bari vale più della serie A e ho detto subito sì. Tante cose sono cambiate e spero che sia l'anno buono per tutti".

Un mese fa è diventato papà: "Un'emozione indescrivibile come venire a Bari. Uno stimolo in più perché la mia compagna è di Bari. Una voglia e uno stimolo in più per fare bene. Non aver mai giocato in A forse dipende dalla non continuità e perché sono stato seguito da gente che non mi ha fatto fare il salto di qualità. Ci devo andare per forza col Bari, che sia a 35 o 40 anni, prima o poi ce la farò".

Il ritorno del figliol prodigo dopo le turbolenze dell'ultimo addio nell'anno del fallimento: "Nel 2018 non sono scappato da nessuna parte. Con una squadra fallita, a 26 anni ambivo a rimanere in alto. Non c'è niente di male. Per Di Cesare e Brienza che avevano una certa età era diverso. Venivo da una stagione fantastica e desideravo qualcosa di bello che, purtroppo, non è successo. A Pescara – non le manda a dire – sono stato bene ma ho vissuto due anni pesanti. Con Auteri tante cose non sono andate bene. Volevo cambiare categoria, ma mi hanno bloccato. Hanno parlato tanto su di me, ma io ho sempre cercato di stare zitto e lavorare. Non mi abbasso al loro livello. Il passato è passato".

Galano sulle avversarie attuali: "L'Avellino? Devono pensare in casa loro e non al Bari. Non dobbiamo avere paura di nessuno. Vogliono metterci il pepe…Non abbiamo paura di nessuno, specialmente dell'Avellino. Raggiungiamo il nostro obiettivo e stop". "Rispetto a quattro anni fa . dice – sono cresciuto calcisticamente e umanamente. Non so spiegare altro".

Due parole sul pubblico barese oggi lontano dalla squadra: "Ho visto che col Messina non c'era tanta gente. So bene quanto la tifoseria può dare a questa squadra. A noi dispiace che i tifosi non vengano allo stadio. Con loro contro il Messina sarebbe stata diverso. Loro sono troppo importanti in questo momento. Siamo primi in classifica e speriamo tornino allo stadio".

"Mi manca un po' il gol, ma di recente ho giocato poco. Quest'anno non mi sono ritrovato con tante cose. Contro il Monopoli non ho mai giocato. Mi manca tantissimo il gol, può darmi la fiducia che ora mi manca. Se non gioco esterno non posso giocare più a calcio? Questa cosa la trovo assurda. Ora devo capire cosa vuole Mignani. Mi basta poco, un gol, e poi mi sblocco", la chiosa.

martedì 8 Febbraio 2022

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