L’orgoglio di Mignani: “Bari di valore, ora ritroviamo la serenità”

Il tecnico invita la squadra a dare il massimo di fronte ad un avversario molto cambiato rispetto al precedente in Coppa
La calma appartente di Michele Mignani costituisce il migliore viatico per il Bari che domani pomeriggio sarà di scena al Degli Ulivi di Andria per il derby del 15mo turno contro la Fidelis. In mattinata, il tecnico biancorosso ha preso la parola per la consueta conferenza stampa di presentazione del match. Punto di partenza, il precedente stagionale di Coppa Italia contro i federiciani: “In Coppa Italia eravamo pieni di pezze – ammette Mignani – e venivamo da un periodo particolare. L’organico era incompleto. Ad oggi, il bilancio è positivo e si è fatto qualcosina alla quale bisogna aggiungere il resto. Veniamo dalle sconfitte nelle trasferte di Francavilla e Juve Stabia, due partite diverse tra loro. Dobbiamo ritrovare la consapevolezza nei nostri mezzi e – passatemi il termine – la serenità. La capacità di sapere che possiamo andare in gol in qualsiasi momento. Ci metteremo tanta voglia, fame e agonismo. La Fidelis ci aspetterà col coltello tra i denti e dovremo essere preparati su questo”.
“Sarà una gara molto diversa da quella di domenica scorsa contro la Vibonese – ritiene Mignani – . L’Andria è fatta da giocatori di categoria, esperti. Ha cambiato l’allenatore. Non so cosa aspettarmi, ma credo che saranno aggressivi, cercheranno di contrapporre corsa e agonismo con giocatori che possono essere pericolosi”. Mignani insiste sull’aspetto psicologico all’interno del gruppo: “La serenità manca quando nei nostri pensieri c’è di fare risultato tutte le domeniche. Il campionato è ancora molto lungo. L’obiettivo si raggiungerà alla fine dell’anno. In questo dovremo gestire le emozioni nella maniera giusta”.
Mignani spiega il criterio di scelta dei giocatori per domani: “Sui centrocampisti, stiamo arrivando tutti ad avere più o meno la stessa condizione. Dipende anche dal tipo di avversario che incontri o dalla struttura fisica che serve in funzione delle punte che giocano. Alcuni vengono da problemi come Maita, Scavone e Di Gennaro. Idem Bianco, domenica scorsa. Ognuno ha le sue caratteristiche. E’ più facile scegliere quando ne hai solo tre. Ma con meno alternative. Se ne hai sette, puoi variare e cambiare in corsa. I terzini? Devono darci ampiezza e spinta, andando avanti creano superiorità numerica. Lavoriamo su questo. Sono quattro giocatori che hanno gamba e vanno utilizzati meglio senza palla”.
“Credo che in un gruppo dove c’è equilibrio di valori – aggiunge il mister con orgoglio – si dà la priorità agli atteggiamenti e ai comportamenti. Lo esigo, lo pretendo. Sono ragazzi come tutti gli altri. Possono avere problemi fisici o che vanno al di là del campo. Ho un gruppo di ragazzi che si impegna e noi cerchiamo di stimolare chi abbassa l’intensità. In settimana, li ho visti veramente tutti bene e ho la possibilità di scegliere”. Mignani e le motivazioni del suo Bari: “Tutte le squadre hanno un obiettivo. Noi abbiamo tanti derby e per gli altri significa avere motivazioni in più di fronte alla grande città e al grande blasone. Noi non ne abbiamo bisogno, ma dobbiamo moltiplicare le motivazioni sempre visto l’obiettivo. Pensiamo solo a noi, pensando di essere più forti di tutto e di tutti. Anche domani lo faremo”.
“Botta – conclude Mignani – è un giocatore che nel bene e nel male ha qualcosa di diverso, di grande personalità. Domenica è stato determinante in una ripartenza. Corre tanto. Uno che non si risparmia mai e lavora anche in fase difensiva. Ha avuto dei problemi fisici, ma domenica l’ho visto bene. Gli sto dando continuità perché sta bene e giocando con questo modulo ci può dare superiorità numerica. Spero che duri tantissimo la sua condizione”.
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