Il Bari soffre e vince: quattro schiaffi alla Turris e primato congelato

Sotto per due volte, i biancorossi si rialzano e bombardano in rimonta con Cheddira, D’Errico, Scavone e Terranova. Nel “bottino” anche i legni di Marras, Botta e Cheddira
Bari-Turris 4-2
BARI (4-3-1-2): Frattali, Pucino (44′ st Belli), Di Cesare (c), Terranova, Mazzotta, Scavone (31′ st Mallamo), Maita, D’Errico, Botta (44′ st Gigliotti), Cheddira (44′ st Paponi), Simeri (1′ st Marras). A disp.: Polverino, Plitko, Celiento, Antenucci, Citro, Lollo, Ricci. All. M. Mignani.
TURRIS (3-4-3): Perina, Esempio, Loreto, Franco (31′ st Sartore), Santaniello (11′ st Bordo), Giannone (22′ st Lorenzini), Leonetti (31′ st Longo), Manzi, Tascone, Di Nunzio (c), Varutti. A disp.: Abagnale, Colantuono, Giofre, Zanoni, Palmucci, Iglio, Pavone, Finardi. All. Salvatore.
ARBITRO: Collu di Cagliari.
RETI: 9′ pt Giannone; 21′ pt Cheddira; 36′ pt Leonetti; 1′ st D’Errico; 12′ st Scavone; 37′ st Terranova.
NOTE: Spettatori 5.873 (141 ospiti). 19′ st espulso Di Nunzio per fallo ultimo uomo. Rec. 1′ pt. e 5′ st.
BARI – Quattro gol e tre legni. Passa in svantaggio, soffre, stringe i denti. Poi, rimonta e stravince. E’ questo il Bari stratosferico che – con un 4-2 sulla Turris – prosegue il monopologo in vetta alla classifica del girone C con 20 punti all’attivo. Sono il frutto di sei vittorie e due pareggi. Dentro, tantissima roba rappresentata da una eccelsa qualità di gioco e valori tecnici altisonanti. I punti di vantaggio sulla nuova seconda, il Catanzaro, adesso sono sei.
La cronaca. Mignani lascia Antenucci in panca e si affida alla coppia Simeri-Cheddira per affondare nella difesa corallina. Alle loro spalle, Botta supportato dal tridente di centrocampo composto dagli esterni Scavone e D’Errico più Maita play basso davanti alla difesa. Retroguardia in cui Di Cesare si colloca al centro insieme a Terranova. Terzini Pucino e Mazzotta. Si gioca sotto una pioggia battente.
Prima frazione in salita per il Bari già in svantaggio dopo 9′ per un bolide sotto l’incrocio di Giannone (assist da sinistra di Verrutti) terminato sotto l’incrocio. La reazione nella punizione (13′) di Pucino respinta dal braccio di un difensore campano in piena area. E’ un rigore netto che l’arbitro non vede. Bari più forte della svista e al minuto 21 arriva il pari: Cheddira – secondo timbro dell’anno per lui – raccoglie una palla da Maita e in mezza girata supera Perina. Sembra iniziare la rimonta, ma non è ancora il momento. La Turris si riporta in vantaggio (36′) sfruttando un rasoterra dell’ex biancorosso Leonetti finito di precisione sulla sinitra di Frattali. Finisce il primo tempo, ma non la partita del Bari.
Galletti protagonisti di un secondo tempo imperioso. Dopo pochissimi secondi dal via, il neoentrato Marras si invola sulla destra e mette sui piedi di D’Errico il pallone del 2-2. Biancorossi all’assalto. Al 9′, Cheddira spedisce di poco fuori un missile destinato nel sacco. Dopo un minuto, ecco le traverse di Marras e Botta a fare da preludio al 3-2 di Scavone (e siamo a quota 3 per lui) sull’ennesimo martellamento per vie centrali. E’ un Bari inarrestabile. Al 19′, la Turris rimane in dieci per l’espuslione del capitano Di Nunzio: fallo da ultimo uomo su Cheddira involtato a rete. Sulla punizione a seguire, Botta azzecca l’angolo giusto ma Perina si salva in corner. Sul versante opposto, Terranova ci mette una pezza (25′) su un tiro a colpo sicuro di un attaccante ospite. Superata la mezzora, Mignani richiama l’infortunato Scavone inserendo Mallamo. Nell’azione di rimessa al 32′, Cheddira divora il gol del poker cincischiando solo davanti al portiere. Quarta marcatura posticipata al minuto 37: punizione di Botta e inzuccata vincente di Terranova.
E’ il gol del trionfo che manda il Bari alle stelle. Da dominatore del girone C, il gruppo di Mignani può continuare a segnare domenica prossima a Campobasso.
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