Gigliotti, rinforzo in arrivo per la difesa del Bari

Nell’ultima stagione ha giocato col Chievo Verona. Torna in Puglia dopo due parentesi a Foggia. In arrivo anche Tremolada dal Pordenone. Hamlili, accordo col Monopoli
Guillaume René Saverio Enzo Gigliotti (Istres, 9 novembre 1989) – calciatore francese con cittadinanza argentina, difensore attualmente svincolato – nelle prossime ore diventerà un nuovo difensore del Bari Di famiglia con la testa nel pallone (suo fratello David è attaccante dell' Athlético Marseille), Gigliotti è un difensore centrale che può essere utilizzato anche come terzino sulla sinistra. È dotato di prestanza fisica e una buona tecnica. Abile anche nei calci da fermo.
Torna in Puglia dove è già stato militando nel Foggia in due distinte stagioni nel 2011/12 (31 presenze, due gol) e dal 2014 al 2016 (64 presenze, 6 gol). Quindi le parentesi ad Ascoli, Salernitana, Crotone e l'anno scorso col Chievo (23 partite e due gol).
Quello di Gigliotti non sarà l'unico colpo in entrata dei biancorossi prima della chiusura del mercato fissata per il 31 agosto. Si intensificano, infatti, i contatti col Pordenone per definire lo scambio Sabbione-Tremolada. A quest'ultimo, il club pugliese ha offerto un contratto biennale con rinnovo automatico in caso di salto in B. Tremolada (classe '91) è un giocatore di assoluta qualità. Elemento in possesso di un’ottima visione di gioco che trova la sua collocazione ideale nel ruolo di trequartista alle spalle degli attaccanti. Inizia la carriera da esterno destro per poi accentrare il proprio raggio d'azione nel corso degli anni. All'occorrenza, impiegabile pure come regista.
Sul fronte uscite, accordo virtualmente raggiunto tra il Bari ed il Monopoli per il passaggio in biancoverde di Hamlili. Polito vorrebbe includere nell'operazione anche Semenzato (un altro anno di contratto col Bari) che – a quanto pare – non gradisce la destinazione monopolitana.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito