Rischio legionella all’Oncologico: reparti chiusi e pazienti trasferiti in altri ospedali

L’iniziativa dopo la morte sospetta di una donna e la denuncia presentata dai parenti
Rischio legionella e sgombero in atto all’istituto oncologico Giovanni Paolo II di Bari.
Il provvedimento è stato disposto ieri sera dalla direzione sanitaria a causa della necessità di avviare operazioni di disinfezione della rete idrica in tutti i reparti.
Il problema sarebbe venuto alla luce un paio di settimane fa, dopo il decesso di una paziente, che dopo la morte sarebbe risultata positiva sia al Covid che alla legionella.
Accertamenti avrebbero fatto emergere dati preoccupanti in relazione alla presenza della legionella, facendo sospettare che possa trovarsi nell’intera rete idrica. Per questo motivo, la direzione sanitaria ha disposto il blocco dei ricoveri e il trasferimento dei pazienti presso altri ospedali, per attuare una bonifica integrale.
La famiglia della paziente, nel frattempo, ha presentato denuncia e la Procura di Bari ha aperto un fascicolo (affidato al pm Gaetano De Bari) delegando i Nas all’acquisizione della cartella clinica.
Da oggi pomeriggio sarà sospesa anche l’attività degli ambulatori.
Commenti
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Se facessimo per l'Oncologico lo stesso ragionamento fatto per il vaccino AstraZeneca ovvero il bilancio danni-benefici avremmo dovuto tenerlo aperto visto che il trasferimento può essere pericoloso e la chiusura un danno enorme. Ma i ragionamenti servono solo se servono a qualcuno.






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