Coronavirus, Lopalco: «Convivere con l’epidemia significa accettare nuovi casi»

Sulla possibilità di andare in chiesa, l’epidemiologo avverte che «bisogna essere cauti, non fare un divieto tout court ma studiare bene la situazione»
“Il problema comunicativo principale è dietro il termine: dobbiamo
convivere col virus. Che significa? La gente lo ha capito? Significa
accettare casi di infezione, casi che generino malattia e accettare che
delle persone debbano andare in ospedale e essere curate“.
A spiegarlo è
l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, responsabile della task force
emergenza in Puglia.
Per Lopalco “convivere con il virus significa
accettare che la curva epidemica riparta e che possa eventualmente esser
rimessa sotto controllo con altre misure di restrizione“.
Sulla
possibilità di andare in chiesa, l’epidemiologo avverte che “bisogna
essere cauti, non fare un divieto tout court ma studiare bene la
situazione“. Si tratta, infatti, “di interpretare cosa significa: perché
partecipare a una messa affollata e poi andare a casa – sottolinea –
sono d’accordo che sia la stessa cosa che andare allo stadio“. “Ma
pensare a una riapertura di chiese in cui entrano dieci persone per
volta e si siedono distanziate fra loro – conclude è un’altra”.
Commenti
-
Ma se è davvero così tanto valeva andare direttamente alla Fase 2.
-
Ma perché i virologi italiani invece di fare squadra si sono messi al servizio chi di un Presidente di Regione chi di un altro? Adottando misure diverse.






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito