Dopo 10 anni vince la battaglia contro il precariato

"Finalmente posso, a 40 anni, programmare un futuro, che non è più a tempo determinato!"
Ieri mattina alle 9,30 é arrivata la bellissima notizia per Osvaldo Masciopinto : dopo 10 anni di servizio a tempo determinato ha finalmente ottenuto un contratto a tempo indeterminato.
Osvaldo Masciopinto, assistente tecnico presso l’Istituto “Elena di Savoia” di Bari, era uno dei lavoratori che aveva presentato e vinto il ricorso per la stabilizzazione dei precari con oltre 36 mesi di servizio, promosso grazie all’aiuto dell’UGL Scuola Bari.
Un ex precario che si rivolse al sindacato per promuovere il ricorso nel 2011 essendo stanco di non poter programmare il suo futuro,la sua vita e di essere discriminato e puntualmente licenziato ogni 9 mesi.
Da ieri tutto è cambiato nella sua vita poiché “giustizia è stata fatta”.
“Finalmente posso a 40 anni programmare il mio futuro, un futuro che non è più a tempo determinato.Ho tra le mani il contratto a tempo indeterminato e non riesco ancora a crederci: da oggi finalmente l’ansia è alle mie spalle”– così ha commentato il lavoratore commosso, dopo aver firmato il suo contratto a tempo indeterminato ,all’uscita del Provveditorato degli Studi di Bari, in Via Re David .
Invitando tutti i precari storici a proseguire la battaglia per il riconoscimento dei diritti acquisiti, Masciopinto , ha ricordato i tempi duri del precariato richiamando alla memoria i sentimenti che vivono quotidianamente i precari: l’angoscia , l’ansia e la paura .
“Non abbandonerò i miei colleghi precari a cui rimarrò sempre vicino.Non mi sento un privilegiato o un fortunato, ho vissuto momenti difficili, ho subito ingiustizie per troppo tempo e adesso è arrivato finalmente il momento del riscatto.“- ha continuato Masciopinto.
Rossano Sasso, il segretario provinciale dell’UGL Scuola Bari , si è dimostrato orgoglioso del risultato odierno ma è certo che ad esso seguiranno tantissime altre vittorie essendo numerose le sentenze favorevoli ottenute a vantaggio dei precari .
” Grazie alla nostra battaglia legale abbiamo realizzato un sogno , che in realtà è un diritto , ma che purtroppo oggi è diventato un sogno“-ha dichiarato -“Per salvare i propri diritti siamo convinti che l’unica via sia quella giudiziaria : per l’UGL la battaglia legale proseguirà fino a quando i diritti di tutti i precari con 36 mesi di servizio non verranno riconosciuti e “- conclude Sasso -” per questo abbiamo esteso la nostra campagna di informazione e di adesione ai ricorsi fino al 30 aprile.”
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito