A Natale orate e spigole per i poveri, pesce sequestrato dalla Guardia Costiera donato ad inConTra

Catena della solidarietà: 700 chili di pesce in dono al volontariato barese che si occupa di senza fissa dimora e persone in situazione di disagio economico
Il pesce sequestrato per violazioni sulla tracciabilità dalla Guardia Costiera nell’ambito dell’operazione “Confine Illegale” diventa il pacco regalo che tante famiglie non avrebbero neanche potuto sognare.
Settecento chili di spigole e orate oggetto, per un valore di circa 3000 euro, ieri sono state consegnate ieri all’associazione InConTra e tramite questa ad altri enti che lavorano quotidianamente con i poveri, quali parrocchie, conventi, centri per tossici dipendenti, oratori e comunità.
InConTra è stata contattata dalla Guardia Costiera di Bari – Nucleo Ispettori Pesca – comandata dall’ammiraglio Giuseppe Meli, direttore marittimo della Puglia Basilicata Jonica.
Il pesce sequestrato, dopo il controllo effettuato dal servizio veterinario della ASL BARI, sotto la supervisione del dott. Lorence Jemmett, che ha sottoscritto il parere favorevole sull’idoneità a scopo alimentare del prodotto sequestrato, è stato ufficialmente donato all’associazione.
Sul posto il presidente dell’associazione Gianni Macina, il vice presidente Michele Tataranni e la volontaria Gloria Leanza.
L’associazione InConTra si occupa dell’assistenza ai senza fissa dimora, nonché della loro integrazione sociale: ogni sera è impegnata in piazza Balenzano per la distribuzione cena a circa 200 persone.
InConTra inoltre assiste a 569 famiglie, che vivono un forte disagio socio-economico, residenti a Bari e nella sua provincia. Nella sede ha di fatto aperto e creato il primo Market sociale della regione Puglia, ove le famiglie tutti i giorni possono permettersi di fare la loro spesa con i punti a loro assegnati mensilmente.
Oggi il Market apre in grande, con la distribuzione dei pesci, con questo piccolo miracolo.
In movimento già l’organizzazione per un grande evento, una grande festa per strada, per tutti i nostri amici senza fissa dimora, come da tradizione barese, sarà a base di pesce, orate e spigole. L’Associazione ed i suoi assistiti ringrazia l’ammiraglio Giuseppe Meli e tutti i suoi uomini.
Commenti
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Va bene che anche i bisognosi mangino il pesce a Natale ma non mi è chiaro perché se può essere mangiato non poteva essere anche venduto.






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