Chiamavano “birra” la droga che vendevano: tre pusher arrestati dai Carabinieri

La Redazione

Uno dei tre uomini è un affiliato al clan Parisi

0 commenta

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, sost. proc. Federico Perrone Capano, nei confronti di tre soggetti L.M. B.S. e C.G., quest’ultimo affiliato al clan “Parisi”, accusati, a vario titolo, di “detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti e tentata estorsione”.

Le indagini avviate nel 2018 hanno permesso di appurare come gli arrestati fossero coinvolti in una continuo commercio al minuto di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, realizzato attraverso un consolidato modo di operare caratterizzato dall’uso di linguaggio criptico per dissimulare l’effettivo oggetto della conversazione, nonché da accordi in forma sincopata relativi all’orario ed al luogo dell’appuntamento con i numerosi assuntori. Per indicare la sostanza stupefacente, infatti, usavano termini quali “birre, chiavi…”.

Numerose dunque le cessioni di droga contestate al gruppo di pusher, la cui clientela si è rivelata estremamente diversificata, con un volume di affari estremamente cospicuo, specie nei week end.

La tentata estorsione, invece, realizzata con schiaffi e varie minacce, è stata commessa dal solo C.G. nei confronti di un assuntore che non aveva onorato il debito maturato per la fornitura di droga, motivo per cui dapprima è stato colpito con uno schiaffo alla nuca, poi minacciato di dover cedere, in cambio del debito, la propria autovettura.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!