Libri e spettacoli per i figli dei detenuti

La Redazione

Un progetto finanziato da Soroptimist International Club Bari e realizzato in collaborazione con la Casa circondariale di Bari e l’associazione Spettaculanti

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Rendere l’ingresso in carcere dei bambini meno traumatico possibile. Questo l’obiettivo del progetto Si va in biblioteca finanziato dall’associazione nazionale Soroptimist International Club Bari e realizzato in sinergia con la Casa Circondariale di Bari e l’associazione culturale Spettaculanti presieduta dalla scrittrice e drammaturga barese Teresa Petruzzelli. Un’associazione che si occupa di servizi culturali per detenuti: tra performance e laboratori teatrali, seminari con giornalisti, editori e operatori culturali, mini stagioni teatrali e concertistiche laboratori teatrali, caffè letterari e produzione di testi letterari, oltre che naturalmente supporto alle famiglie e ai minori in area colloquio.

Attraverso il gioco, la lettura e il teatro d’animazione, il progetto mira a favorire la creazione di un clima sereno in un ambiente estraneo al bambino, all’incontro e al proseguimento del rapporto intra-familiare, alla continuità affettività e alla genitorialità interrotta, oltre che a costruire un rapporto positivo tra famiglie, minori e personale carcerario.

Soroptimist donerà all’associazione Spettaculanti i fondi necessari all’acquisto dei libri Pietrino (Giazira editore) e Bimba e Orco e dei materiali ludico – didattici da donare ai figli dei detenuti che vanno a trovare i propri genitori in carcere, per un valore complessivo di 1.500 euro. Spettaculanti si occuperà poi di distribuire questi libri e tutti gli strumenti didattici ai bambini in modo da consentire loro di portarli a casa e continuare i momenti di formazione e invito alla lettura. Nello stesso progetto rientra anche la messa in scena di duespettacoli teatrali per l’infanzia tratti dai due libri, che saranno rappresentati nella sala visite del carcere dalla stessa attrice, regista e scrittrice barese che dal 1988 è impegnata con tutoring e progetti culturali all’interno delle carceri.

Il teatro è un contenitore perfetto per superare blocchi emotivi e ansia, la lettura ad alta voce rinsalda l’autostima e la percezione del sé oltre a favorire la crescita culturale dei bambini il cui target di età varia dai pochi mesi alla preadolescenza. Per questo gli interventi saranno variegati e mirati e la stessa oggettistica abbraccerà competenze e abilità dalla prima infanzia in su. La messa in scena di spettacoli favorirà poi la creazione di un clima armonioso, oltre che creare un ambiente favorevole a predisporre la capacità metacognitive di ciascun partecipante al rituale artistico. Il teatro, la creatività e l’arte, da sempre potenti mediatori della comunicazione e veicoli di resilienza, avranno il compito e l’opportunità di trasformare un contesto doloroso in una finestra aperta dalla quale respirare gioia, serenità e speranza.

«Questo progetto testimonia il valore del lavoro portato avanti con grande generosità dalle donne di Soroptimist International di Bari che, grazie alla disponibilità della direzione del carcere di Bari e al coinvolgimento di Teresa Petruzzelli, aprono uno dei luoghi preclusi per antonomasia alla vista e alla percezione della maggior parte dei cittadini» ha dichiarato Micaela Paparella, presidente del I Municipio di Bari -. Personalmente, trovo sia un fatto estremamente positivo l’essersi posti il problema dell’approccio dei figli e delle figlie dei detenuti nei confronti di uno spazio negato, e segnato dal dolore e dalla sofferenza. Attraverso la lettura, il gioco e il teatro questi bambini, che inevitabilmente soffrono una separazione coatta e dolorosa dai genitori, potranno elaborare in maniera nuova il proprio vissuto, e condividere con i familiari una dimensione differente, fatta di condivisione, di gioco e di libertà espressiva. L’amministrazione appoggia quindi in pieno un percorso importante per i minori, che devono sentirsi parte di una comunità, e non discriminati a causa delle scelte e degli errori dei propri familiari»

I protagonsti del progetto
Soroptimist International è un’associazione mondiale di donne di elevata qualificazione professionale. Le socie rappresentano categorie professionali diverse, il che favorisce il dibattito interno insieme ad un’ampia e diversificata circolazione di idee che permette la creazione di progetti e service efficaci. L’Unione Italiana di Soroptimist International si è costituita nel 1950 e conta 151 club con quasi 6.000 socie (dati 2017). Il Soroptimist International d’Italia conta una sua rappresentante nel Comitato Nazionale di Parità al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, presso le Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità e presso il Miur (Ministero Istruzione università ricerca). Ogni anno, il 10 dicembre, si celebra il Soroptimist Day che coincide con l’anniversario della “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” (1948). In tale occasione la Presidente Internazionale lancia un appello per la raccolta di fondi in tutto il mondo destinati a uno specifico progetto umanitario rivolto alle donne.

Teresa Petruzzelli dal 1988 è impegnata con tutoring e progetti culturali all’interno delle carceri. Nel 1996 all’interno dell’Ipm Nicola Fornelli ha realizzato insieme al teatro Kismet una sala teatrale attrezzata per detenuti. Ha realizzato, con gli stessi, laboratori, spettacoli e lungometraggi, oltre a coordinare e programmare una stagione teatrale all’interno dello stesso carcere ospitando compagnie nazionali e internazionali. È ideatrice, dal 2013, di cinque edizioni di Caffè ristretto, il primo caffè letterario con e per detenuti, finanziato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bari. Negli ultimi anni è impegnata come artista e coordinatrice in progetti rivolti ai figli dei detenuti in attesa di colloquio. Il Progetto Bimba e Orco è sostenuto con il contributo del Garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

L’associazione Culturale Spettaculanti, costituita nel 2006, vanta un’esperienza e formazione ventennale in ambito sociale e artistico-teatrale. Convinti della forza espressiva e della valenza sociale e psicologica del teatro e dell’arte in genere, organizza e programma studiando anche la tipologia e le caratteristiche dell’utenza, percorsi di animazione socio culturale e teatrale ad hoc, utilizzando tecniche diverse: dal teatro danza alla prosa, alla performance, alla musica, ai caffè letterari attraverso percorsi introspettivi e dialogici di scrittura creativa e drammaturgica. Ha all’attivo laboratori artistici di integrazione con bambini, adolescenti, pazienti psichiatrici, detenuti, formazione e attività di consulenza e supervisione. Ha collaborato con il Servizio territoriale Csm 3-4 Asl Bari con pazienti psichiatrici in rete con strutture pubbliche e private del territorio; con la Cooperativa sociale Csise di Triggiano e con la cooperativa sociale Spazi Nuovi di Bari Palese con laboratori, performance e con la messa in scena di diversi spettacoli teatrali. Attualmente si occupa prevalentemente di Teatro per Ragazzi, laboratori culturali per detenuti, pubblicazioni ed editing, formazione per insegnanti e operatori sociali (formazione alle autobiografie educative) nei servizi territoriali ma soprattutto Teatro per tutti, come diritto all’espressione creativa aldilà delle definizioni e dello stigma. Collabora con Istituti penitenziari e con progetti con il Garante per i diritti dei detenuti e dell’Infanzia con attività animative socio culturali e con spettacoli teatrali e percorsi di scrittura- arte e animazione sociale con enti e associazioni di categoria.

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