Sgomberato il Ferrhotel

La Redazione

L’edificio nei pressi della stazione centrale era occupato da 9 anni da immigrati somali. Saranno ospitati in strutture di accoglienza. Protesta l’Arci

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È stato sgomberato il Ferrhotel, l’immobile nei pressi della stazione di Bari Centrale, da nove anni occupato da una comunità somala.

Alle 12 di oggi, l’arrivo di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. I presenti, poco più di una ventina, saranno ospitati in strutture di accoglienza.

Il Comune: «Si chiude positivamente vicenda. Dialogo e percorso di mediazione culturale»
«Nel pomeriggio i locali della struttura sono stati liberati e chiusi all’accesso del pubblico su disposizione della Prefettura» comunica il Comune.

«I migranti presenti all’interno del Ferrhotel, in condizioni assolutamente precarie e non dignitose – precisa Palazzo di Città -, hanno avviato da settimane, su loro specifica richiesta, un dialogo e un percorso di mediazione culturale con l’assessorato al Welfare, che ha predisposto uno sportello presso la sede dell’assessorato, in piazza Chiurlia, dedicato all’ascolto delle loro istanze e finalizzato a programmare piani individuali di accoglienza e sostegno al fine di migliorare le loro condizioni di vita generali.

Al momento sono complessivamente 19 le persone che, dopo l’interlocuzione con lo sportello comunale, sono state inserite in strutture di accoglienza, tra cui la Casa delle culture, gli Sprar e le Case di comunità comunali. Altri 10 sono in fase di inserimento nelle strutture residenziali. Tutti coloro che non sono ancora stati intercettati, potranno recarsi nelle prossime ore, presso lo sportello comunale per avviare l’inserimento in struttura.

Nel corso delle operazioni di questo pomeriggio è stato assicurato il servizio degli assistenti sociali e degli operatori del Pis al fine di supportare le persone in condizioni di maggiore fragilità e difficoltà. Sul luogo era presente anche un’equipe della Asl che si è resa disponibile a verificare le condizioni di salute dei migranti presenti. Coinvolta anche l’Amtab, che ha accompagnato i migranti nelle varie strutture di accoglienza individuate. Sono stati inoltre predisposti ulteriori 40 posti di accoglienza straordinari, nel caso in cui dovesse emergere la necessità di ospitare persone non intercettate prima della giornata odierna».

L’Arci protesta
Non condivide affatto la scelta l’Arci. «Difficile comprendere l’esigenza di questo sgombero disposto dalla Prefettura di Bari – si legge in una nota -, il Ferrhotel infatti è stato esempio di pacifica convivenza e percorsi di integrazione lavorativa e sociale delle persone ospitate, tutti riconosciuti rifugiati politici e in quanto tali soggetti di diritto per ricevere altre soluzioni di supporto alla loro inclusione sociale come l’inserimento nei progetti Sprar».

«Oggi la città di Bari – aggiunge l’associazione – sta vivendo uno strappo che la storia della nostra comunità non merita, comunità “tutta” di cittadini e migranti, che hanno condiviso in quasi 10 anni percorsi di prossimità, solidarietà e sono stati l’esempio di una cittadinanza condivisa e possibile. Una ferita ingiustificabile come tante declinazioni dell’attuale politica governativa.

Arci Bari rende disponibile il suo sportello gratuito per l’orientamento legale e sociale dei migranti, gestito da operatori legali volontari, presente nella sua sede di via Marchese di Montrone 57, aperto i giorni di mercoledì, giovedì e venerdì pomeriggio per sostenere l’esigenza di riallocazione delle persone sgomberate e facilitare la sinergia con le altre organizzazioni del terzo settore impegnate nell’accoglienza e con l’Ufficio Immigrazione dei Servizi sociali di Bari e si impegna a promuovere e sostenere azioni di solidarietà alla comunità somala».

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