Colella tra i vincitori del Premio Solinas

La Redazione

Al barese il riconoscimento promosso in collaborazione con Rai Fiction

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Il barese Gaetano Colella è fra i vincitori del Premio Solinas Experimenta Serie in collaborazione con Rai Fiction.

La premiazione è avvenuta nell’ambito del Festival delle Storie, tenutosi a La Maddalena in collaborazione con Sardegna Film Commission e Regione Sardegna. La giuria all’unanimità ha deciso di duplicare i premi raddoppiando il budget. L’opzione di 1.000 euro favorirà la realizzazione di due piloti per serie tv con un budget massimo di 120.000 euro per ciascun progetto.

Classe 1978, Gaetano Colella nasce a Mola di Bari. Attore e autore, è laureato in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo presso l’Università di Bologna. Vincitore del Premio Scenario 2005 con lo spettacolo Il Deficiente di cui è autore, regista e interprete, Gaetano è drammaturgo e attore anche degli spettacoli Popeye srl e Sonniloqui, Capatosta – spettacolo vincitore del bando “Storie di Lavoro 2015” e “Icaro caduto”. Per la radio è stato autore e interprete di Esodo, per Rai Radio3 (2014) e di Cagnara sul colle sit-com radiofonica trasmessa da Rai Radio 2 (2007). Nel marzo 2016 è stato pubblicato da Edit@ “Capatosta e altre storie”, libro che raccoglie tre opere per il teatro di Gaetano Colella (Capatosta, Esodo, Marevomito). Come attore ha lavorato con diversi registi della scena nazionale: con Emma Dante (Medea, 2003), Valter Malosti (Il giardino dei ciliegi, 2016), Claudio Morganti (Riccardo III, 2002), Elena Bucci (Macbeth, 2005, Santa Giovanna dei macelli, 2008, La locandiera, 2009, Svenimenti, 2014, e Le relazioni pericolose, 2017). Nel campo cinematografico da segnalare Controra di Rossella De Venuto (2013). In TV invece è apparso nelle fiction Tutta la musica del cuore (Rai1 2013), Nebbia e Delitti 3 (Rai2 2009) e Il commissario Zagaria (Canale5 2011).

Il suo progetto per il Premio Solinas Experimenta Serie, scritto insieme a Andrea Simonetti, si intitola Upanddown (titolo originale Up&Down). Un ascensore, elegante e signorile. Al suo interno due lift, cortesi e servili nella loro impeccabile livrea, accompagnano quotidianamente gli ospiti da un piano all’altro. Ma l’ascensore non è uno qualunque, bensì l’”ascensore del trapasso”. I due hanno il compito, come moderni Caronte, di traghettare le anime appena decedute, accompagnarle dall’illusione di essere ancora in vita alla consapevolezza della morte, consolarle se necessario e condurle al Piano che spetta loro nel mondo dei morti. Tutto sembra scorrere alla perfezione, in un meccanismo ben oleato e collaudato: i due lift, seppur molto diversi, hanno feeling e una certa dimestichezza. Eppure qualcosa incepperà il meccanismo: esiste una relazione fra tutti i morti e le loro vite precedenti, delle quali non hanno alcuna memoria?

La giuria, composta da Isabella Auguilar, Emanuele Cotumaccio, Leonardo Ferrara, Valentina Gaddi, Max Giovagnoli, Annamaria Granatello, Maddalena Ravagli, Monica Ricci, Lorenzo Vignolo, Monica Zapelli, ha premiato Colella “per aver affrontato coraggiosamente un genere inesplorato in Italia come il supernatural mystery, con un high concept dai profondi risvolti etici. Per aver trasformato un ascensore angusto in un universo alternativo”.

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