Carbonara ricorda Gaetano Marchitelli

Il 15enne fu ucciso per errore il 2 ottobre 2003 da un commando
Bari ha ricordato Gaetano Marchitelli. ieri il quindicesimo anniversario dell’omicidio del 15enne, ucciso per errore il 2 ottobre 2003 da un commando criminale mentre era al lavoro in pizzeria.
Il sindaco Antonio Decaro, alla presenza dei familiari, del presidente del IV Municipio, Nicola Acquaviva, e di diversi gruppi di studenti provenienti dagli istituti scolastici del territorio, ha deposto una corona di fiori sulla lapide che ricorda Gaetano, in piazza Umberto I, a Carbonara.
«Ritrovarsi con la propria comunità in occasioni come queste, a quindici anni dall’omicidio di un ragazzo innocente per mano della criminalità organizzata, non è semplice – ha commentato il sindaco a margine della cerimonia -. Questa è una di quelle situazioni in cui essere il sindaco e portare i saluti di un’intera città comporta molta fatica e un dolore che si rinnova ogni volta.
Tutti conoscono la storia di Gaetano, che assomiglia a quella di altre vittime innocenti delle mafie, in questa città e in questo paese: trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, anche se non c’è nulla di sbagliato nel fare il proprio dovere, come Gaetano quella sera, e non c’è nulla di sbagliato nel passeggiare per la città, passare il proprio tempo libero con gli amici o la famiglia senza paura che possa accadere qualcosa di tragico».
«Questa cerimonia deve ricordare a noi tutti, soprattutto ai più piccoli, che questa piazza, queste strade, questo quartiere ci appartengono – ha aggiunto Decaro -. Dobbiamo occuparli con le nostre idee e i nostri valori per dare un significato alla parola “comunità” e per non lasciare spazio alle organizzazioni criminali. Noi siamo qui affinché la morte di Gaetano, come quella di tante altre vittime innocenti, non sia stata vana. Non vogliamo e non dobbiamo retrocedere di un millimetro.
Questa cerimonia non restituirà Gaetano all’amore di Francesca e Vito ma può far sì che entrambi sentano che la nostra città gli è accanto, sempre».
«Ricordo ancora quei giorni – ha dichiarato il presidente della Regione, Michele Emiliano -. Questa è una delle frazioni più importanti di Bari: attorno a questa piazza sono morte tante persone, perché questo era il luogo principale dello spaccio. E la battaglia per la conquista delle piazze di spaccio provocò in quegli anni lo scontro nel quale Gaetano trovò la morte».
«Questa piazza è stata poi completamente riqualificata dalla mia amministrazione quando ero sindaco», ha ricordato Emiliano. «Le mafie italiane sono attive, nei luoghi dove sono state represse duramente come in Puglia sono più piccole, ma esistono e continuano a progettare di riconquistare il terreno perduto. Bisogna continuare a colpirle incessantemente» ha aggiunto.
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