La Puglia guarda a Shenzhen

La Redazione

Accordo di amicizia e cooperazione con il distretto governativo cinese del Futian

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Un protocollo di amicizia e cooperazione tra Regione Puglia e distretto governativo cinese del Futian, il cuore pulsante di Shenzhen, una delle grandi metropoli cinesi su cui la Repubblica popolare ha deciso di concentrare gli investimenti in ricerca applicata, tecnologia, innovazione, cultura, puntando a farne la “Città del Futuro”.

La firma lo scorso venerdì, a conclusione della missione cinese che ha visto nei giorni scorsi la stipula di importanti accordi sul turismo con il Cits per la promozione degli arrivi cinesi in Puglia.

Shenzhen, da villaggio di 30mila pescatori negli anni ‘70 al confine con Hong Kong, è diventata oggi prima zona economica speciale della Cina, con quasi 20 milioni di abitanti e un Pil da oltre 300 miliardi di euro.

È a Shenzhen che si concentrano giganti come Huawei, con la sua enorme sede-campus, Zte, Foxconn, la più grande fabbrica al mondo e maggiore fornitore cinese di Apple. Ma a Shenzhen c’è anche Huaqiangbei, uno dei più grandi mercati tecnologici, e poi uno dei più grandi musei di arte contemporanea, e così per le biblioteche, i teatri. Tutto proteso al futuro.

La stipula dell’accordo avviene a conclusione di una prima missione esplorativa condotta nel mese di aprile da una delegazione tecnica composta da rappresentanti dei dipartimenti regionali Turismo e Cultura, Sviluppo economico e Agricoltura. Che ha consentito di individuare specifiche linee di azione su cui costruire una cooperazione non meramente formale, ma in grado di produrre risultati concreti nel breve-medio periodo.

«Non un accordo fatto di parole – ha rimarcato nel suo indirizzo di saluto il direttore del Dipartimento Turismo e Cultura, Aldo Patruno, delegato dal presidente Michele Emiliano alla sottoscrizione del protocollo d’intesa – ma denso di fatti e progetti comuni».

I progetti focalizzati su tre temi di forte interesse: collaborazione tra centri di ricerca, università, imprese e start-up nei campi dell’innovazione tecnologica e commercio internazionale; cooperazione tra enti pubblici e privati nei campi della valorizzazione del patrimonio culturale e dello sviluppo dell’industria culturale e creativa e, infine, le collaborazioni nel campo agroalimentare.

«Ci arrivano proposte di accordi di cooperazione da ogni parte del mondo – ha sottolineato nel suo discorso di benvenuto il presidente del Distretto governativo del Futian, Gao Shengyuan – ma abbiamo scelto di lavorare ad una forte partnership (collaborazione, ndt) con la Regione Puglia che, nel contesto italiano ed europeo, risulta territorio di assoluto interesse per l’estrema vivacità nei settori economici ad alto valore aggiunto: aerospazio, meccatronica, ricerca medicale; per la ricchezza del patrimonio e la varietà ed innovatività dell’offerta culturale e creativa; per la qualità della vita e l’eccellenza di prodotti enogastronomici di assoluta qualità come l’olio e il vino».

Gao ha, inoltre, rinnovato l’invito al presidente Emiliano a recarsi in visita a Shenzhen nei prossimi mesi, magari approfittando della “China Hi-Tech fair”, la più importante fiera al mondo sull’elettronica in programma nel mese di novembre, prima concreta occasione per dar seguito agli scambi economici e culturali previsti dall’accordo.

Dal canto suo, Patruno ha ricambiato invitando la delegazione cinese all’82ma edizione della Fiera del Levante, in programma a Bari dall’8 al 16 settembre, con l’obiettivo di dibattere in quella sede sul futuro delle relazioni strategiche tra Puglia e Cina, illustrare i contenuti degli accordi conclusi negli ultimi mesi, avviare i primi incontri tra associazioni di categoria, imprese, operatori economici.

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