Controlli alla frontiera, 3 arresti e 4 denunce

In manette un albanese, un greco e un cinese. Quattro cingalesi trovati in possesso di passaporti con visti contraffatti
Tre arresti e quattro denunce. Questo il bilancio della recente attività dell’ufficio di Polizia di frontiera marittima e aerea di Bari, coordinato dal dirigente Giovanni Casavola.
In manette sono finiti tre stranieri, un albanese, un greco e un cinese. Il primo, Roland Kakuli, 37 anni, era destinatario di un mandato di arresto europeo. Da circa un anno, era ricercato dalle autorità greche e già condannato all’ergastolo e a 4 anni, 10 mesi e 19 giorni di reclusione.
Il secondo arrestato è il 31enne greco Theodoros Theodoropoulos: a suo carico due provvedimenti restrittivi emessi nel 2015 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona e nel 2017 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro. Deve scontare la pena di 2 anni, 7 mesi e 19 giorni di reclusione, e 184.000 euro di multa.
Il terzo fermo riguarda il cinese Hao Yu Wen, 33 anni, bloccato mentre si imbarcava per Londra munito di un passaporto risultato contraffatto.
Le denunce riguardano quattro cittadini cingalesi trovati in possesso, nell’aeroporto, di passaporti con visti contraffatti.
Le attività della Polizia di frontiera rientrano nel quadro di capillari e stringenti controlli disposti anche alla luce del delicato momento internazionale, esposto alla minaccia terroristica.
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