400 chilometri in 14 giorni, “Into the Oasi” fa tappa nel Barese

Due ragazze protagoniste di un cammino che tocca 8 oasi Wwf. Oggi al Rifugio di Mellitto
“Into the Oasi” arriva nel barese. Luciana Lettere e Daniela Palma, le due ragazze partite a piedi lo scorso 29 aprile dal Salento, sono approdate nella provincia del capoluogo pugliese. Oltre duecento chilometri hanno già percorso toccando Oasi, parchi e riserve del Wwf.
Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti e Grumo Appula sono le città che le hanno viste protagoniste. I boschi di Soria e il Romanazzi, e poi l’approdo al Rifugio di Mellitto, sono le tappe del loro percorso in Terra di Bari, che si conclude oggi. Dopo volgeranno gli scarponi verso il foggiano, a Manfredonia. Lungo il tragitto si avvalgono solo di ospitalità volontaria di associazioni e realtà attive sul territorio, chiedendo solo un letto per la notte, una doccia e una “ciotola di minestra”.
Molti gli appassionati che si sono aggregati a loro anche solo per piccoli tratti, tanta l’euforia nell’accoglierle sui traguardi. L’iniziativa consiste in un viaggio a piedi di 14 giorni tra le oasi del Wwf di Puglia ideato dall’associazione pugliese Made for Walking, in collaborazione con il Wwf Salento e con il patrocinio del Wwf Young Italia e della Regione Puglia.
È un progetto di promozione dell’escursionismo e del turismo responsabile, ma soprattutto di valorizzazione delle aree protette del Wwf, attraverso un viaggio a piedi che collegherà tutte le oasi Natura Wwf di Puglia. Il lungo cammino porterà alla tracciatura di un percorso e alla rilevazione di punti d’interesse naturalistici e storico-artistici.
L’intero cammino verrà riproposto l’anno prossimo sotto forma di viaggio organizzato e aperto a tutti.
Il nome Into the Oasi è volutamente ispirato al film del 2007 Into the Wild – Nelle terre selvagge scritto e diretto da Sean Penn, basato sul libro di Jon Krakauer Nelle terre estreme. In entrambe le opere è raccontata la storia vera di Christopher McCandless, giovane proveniente dalla Virginia Occidentale che subito dopo la laurea (1992) abbandona la famiglia e intraprende un lungo viaggio di due anni (per molti tratti a piedi) attraverso gli Stati Uniti, fino a raggiungere le terre sconfinate dell’Alaska. Christopher inizia il suo viaggio come atto di resistenza al borghese e ricco ambiente familiare in cui era cresciuto. Cammina per due anni per smarrirsi nelle terre estreme e divenire un tutt’uno con la natura. Prima del viaggio e sin dall’infanzia si è ispirato con le letture dei libri di Thoreau, London o Tolstoj, tutti grandi intellettuali e artisti che hanno scelto la vita a contatto strettissimo con la natura.
Il percorso avrà numerose tappe intermedie, e si snoderà lungo la miriade di bellezze architettoniche e paesaggistiche che la regione Puglia è in grado di offrire. Le soste intermedie, infatti, avverranno in luoghi d’interesse turistico come borghi, centri storici, siti archeologici e posti di rilevanza naturalistica-paesaggistica. Si sceglieranno destinazioni non comuni sul territorio regionale, luoghi e contesti incontaminati, ma anche territori pieni di storia e beni culturali, da visitare lentamente a piedi, dove si cercherà di incontrare la popolazione autoctona, vera erede del patrimonio culturale delle località attraversate.
L’intero percorso sarà inoltre georeferenziato con il GPS in modo tale da avere una memoria digitale di ogni singolo passo e poter ricostruire la storia del cammino fatto una volta terminato il viaggio. I viaggiatori cercheranno di avvalersi di un sistema di ospitalità alternativo a quello del turismo di massa, basato sia sulla piccola ricettività turistica, sia sull’antica pratica dell’ospitalità “a donativo”, analoga a quella esistente lungo i cammini dei pellegrini.
Il viaggio sarà aperto a chiunque vorrà unirsi lungo il cammino, ma ogni singolo partecipante dovrà provvedere al vitto e all’alloggio in maniera del tutto indipendente dagli organizzatori.
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