Scarti di bitume e terreno in discarica, sequestrati automezzi

La Redazione

I camion sono di proprietà di una ditta barese. Due indagati

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Sette automezzi sono stati sequestrati nel pomeriggio di ieri a Bari nell’ambito di un’inchiesta in campo ambientale.

Si tratta di veicoli industriali, 6 autocarri e un semirimorchio, di proprietà di una ditta barese operante in tutta la regione, per un valore commerciale complessivo pari a circa 1,4 milioni di euro.

I sigilli sono stati apposti dalla Guardia costiera del Nucleo operativo di polizia ambientale della Direzione marittima di Bari e dai colleghi della Guardia costiera applicati nella sezione di Polizia giudiziaria della Procura di Bari. I militari hanno eseguito una misura disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari.

La lunga e complessa attività d’indagine ha avuto inizio da un controllo di routine a un mezzo pesante proveniente da un depuratore comunale e, successivamente, si è sviluppata acquisendo ed esaminando quasi 1.000 formulari di identificazione dei rifiuti (Fir).

Gli investigatori contestano una consistente e reiterata gestione illecita di rifiuti bituminosi speciali, per un quantitativo pari ad oltre 3.500 tonnellate. Sarebbero stati conferiti, assieme a materiale proveniente da lavori edili di scavo (terra e rocce), in dieci diverse discariche collocate nell’ambito del territorio pugliese, nonostante la ditta incriminata, all’epoca dei fatti, non avesse la prescritta autorizzazione risultando sospesa l’iscrizione obbligatoria all’Albo nazionale gestori ambientali.

Ad oggi due sono le persone indagate, ma non si può escludere che anche i titolari delle stesse discariche interessate possano essere iscritti a breve nel registro degli indagati della procura barese.

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