Ferrotramviaria, scatta lo sciopero

I sindacati protestano per l’appalto di pulizia. Oggi per tutta la giornata braccia incrociate degli addetti. Sit-in davanti alla Regione
Un taglio dell’orario di lavoro pari a circa 1.300 ore mensili che ha riguardato 15 lavoratori dell’appalto delle pulizia dei treni della Ferrotramviaria Bari Nord per la tratta ferroviaria Barletta Bari.
La situazione di stallo nella vertenza in atto con le società in associazione temporanea d’impresa “Mapia” e “Mister T” e, tra l’altro, l’indisponibilità delle aziende di accogliere le proposte sindacali, hanno indotto le segretarie Fisascat Cisl Bari, Filcams Cgil Bari e Filcams Cgil Bat a proclamare lo sciopero per l’intera giornata del 6 febbraio.
Inoltre, i lavoratori saranno in presidio davanti alla sede della Regione Puglia in via Corigliano a Bari dove sono presenti gli uffici della task force regionale per l’occupazione.
«Dal giorno del disastro ferroviario dello scorso 12 luglio del 2016, le corse dei treni della Ferrotramviaria, in particolare sulla tratta che va da Barletta a Corato, sono notevolmente diminuite – spiega Mimmo Spera segretario provinciale Filcams Cgil Bat –. Non essendoci treni al lavoro, naturalmente non ci sono vagoni da pulire ed ecco che sono cominciati i problemi per i lavoratori dell’appalto di pulizie. Le aziende hanno risolto la questione imponendo unilateralmente un taglio un taglio di ore per 15 lavoratori su 33 dipendenti.
Non ci è dato sapere al momento quali siano stati i criteri adottati per un simile taglio, considerando inoltre che i dipendenti penalizzati lavorano 1 ora e 50 minuti e frequentemente sono costretti a raggiungere il luogo di lavoro a proprie spese, incidendo così notevolmente sui precari bilanci familiari.
Non sono state valutate proposte alternative avanzate dai sindacati. C’è di più, le trattative ormai sono ad una fase di stallo mentre i problemi restano irrisolti, per questo domani saremo davanti alla sede della task forse regionale dell’occupazione per chiedere l’attenzione delle istituzioni verso questa vertenza».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito