Parco del Castello, via libera al confronto

Lorenzo Pisani

Sì del Ministero delle Infrastrutture. Decaro: «Il Comune è già pronto». Il Comitato: «Coinvolgere anche Autorità Portuale e Soprintendenza»

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con
una nota, ha dato il via libera all’apertura di un confronto con il Comune di
Bari per rendere pubblica l’area antistante il Castello Normanno Svevo – attualmente
nella disponibilità del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche di
Campania, Molise, Puglia e Basilicata – individuata per la realizzazione del
Parco del Castello, proposto dal Comitato cittadino e condiviso
dall’amministrazione comunale.

Il ministero, nella comunicazione inviata al
provveditore interregionale, ha invitato gli uffici competenti dello stesso
Provveditorato a individuare, d’intesa con i tecnici comunali, una soluzione
idonea al fine di risolvere la questione in tempi rapidi e consentire la
fruizione pubblica dell’area. Gli uffici tecnici comunali, infatti, hanno già
predisposto un piano di fattibilità dell’intervento per la valorizzazione degli
spazi e l’apertura degli stessi alla città.

La disposizione odierna è scaturita su sollecitazione
del sindaco Antonio Decaro, che lo scorso dicembre era tornato a sottoporre al
ministro Delrio la questione, chiedendo un intervento che potesse favorire un
incontro tra le amministrazioni coinvolte, in modo tale da trasferire l’area al
Comune di Bari in comodato o in concessione, e abbreviare il più possibile i
tempi dell’iter per la realizzazione del progetto.

I commenti
«Questo è un importante passo in avanti – commenta il sindaco – nella realizzazione del Parco
del Castello. Ora che le intenzioni del ministero sono chiare e la strada è
stata indicata, il Comune è già pronto per condividere con il Provveditorato
alcune ipotesi per l’apertura dell’area, che nel frattempo abbiamo elaborato
grazie alla partecipazione dei rappresentanti del Comitato del Parco del castello. Sapevamo fin dall’inizio che questo era un progetto ambizioso e
abbiamo accolto subito il lavoro e le proposte dei cittadini, consapevoli dei
tempi, a volte lunghi, della burocrazia, perché per noi la cosa più importante
è raggiungere l’obiettivo e realizzare una grande area verde intorno al castello. Dopo l’apertura del giardino Isabella D’Aragona, speriamo di riuscire
a vedere presto giocare tanti bambini anche in questa importante oasi verde a ridosso
della città vecchia
».

Il Comitato guarda al futuro. «Diamo merito al sindaco ed all’assessore all’Urbanistica per il risultato raggiunto – si legge in una nota <em>-; è un positivo passo verso la realizzazione del Parco del Castello così come lo abbiamo ipotizzato e così come è stato recepito formalmente dall’amministrazione comunale; è anche una notizia che serve a ridare qualche fiducia ai tanti cittadini che avevano iniziato a lamentare l’assenza di fatti nuovi ed il fermo delle attività».

«L’acquisizione del giardino – sottolineano gli attivisti – non deve però distogliere l’attenzione dai restanti punti critici che condizionano la realizzazione del Parco del Castello, primo fra tutti lo spostamento in area oggi portuale del tratto di lungomare compreso tra il palazzo della vecchia dogana e quello delle finanze. Solo in tal modo sarà possibile dar vita, nella sua pienezza ed efficacia, al Parco del Castello nella sua completezza.

La città che vuole fare dell’accoglienza uno dei suoi punti di forza, che sta costruendo il polo della cultura, non può continuare ad offrire ai cittadini ed ai turisti lo squallido spettacolo del centro storico sfregiato da strade trafficate e auto parcheggiate anche a ridosso dei monumenti. La città che vuole innalzare la qualità della vita dei propri cittadini, soprattutto dei più piccoli, non può rinunciare alla magnifica idea di un grande parco nel cuore dell’area centrale. È quindi indispensabile riprendere con convinzione e concretezza il lavoro fin qui svolto nell’ambito del Protocollo di intesa coinvolgendo da subito sia l’Autorità Portuale che la Soprintendenza».

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