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Bari ricorda l’omicidio Petrone. Decaro: «Nuovi fascismi stanno rialzando la testa»

La Redazione
Il 28 novembre 1977 l'uccisione del militante di sinistra. Oggi cerimonia in piazza
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Si è tenuta questa mattina la manifestazione in ricordo di Benedetto Petrone, assassinato il 28 novembre 1977 in piazza Libertà in agguato di matrice fascista.

Dopo la deposizione di una corona di alloro sotto la targa stradale a lui dedicata all’ingresso di piazza Chiurlia, un corteo ha attraversato le vie di Bari vecchia toccando i luoghi che hanno segnato la vita di Benedetto, per poi terminare in piazza Libertà, dove una lapide ricorda il suo omicidio.

«Commemorare Benedetto Petrone, a quarant’anni dal suo brutale assassinio – ha detto il sindaco Antonio Decaroha un duplice significato in questo periodo particolare: da un lato serve a ricordare l’impegno politico e sociale di tanti ragazzi che in quegli anni, come Benedetto, si erano ritrovati attorno ai valori della democrazia e della solidarietà partendo dalla voglia di cambiare la propria città, il proprio quartiere e dedicandosi ai più poveri e ai più deboli della città vecchia, come nel caso di Benedetto, che a Bari vecchia era nato e cresciuto; dall’altro significa tenere alta la guardia nei confronti dei nuovi fascismi che si stanno infiltrando nel nostro Paese e nell’Europa intera.

Pensare che questa storia appartenga al passato è l’errore più grande che potremmo commettere. I nuovi fascismi stanno rialzando la testa, lo fanno con slogan nuovi ma utilizzano i simboli di sempre».

«Ricordare Benedetto Petrone – ha aggiunto – significa anche farsi attraversare da un passato purtroppo di grande attualità, che a molte generazioni, compresa la mia, fa più paura perché ci mancano gli strumenti per affrontarlo e difenderci. Mancano i valori, le idee dell’epoca, la passione e il senso della comunità incarnato dal collettivo, lo stesso che quella sera ha permesso a Benedetto Petrone di non avere paura, di non sentirsi solo. Sentiva di appartenere a una comunità, aveva dei maestri come punti di riferimento, oltre a un’ideologia ben salda attorno alla quale aveva costruito un’identità assieme al collettivo. Oggi tutto questo ci manca e credo sia la motivazione più importante che deve spingerci a ricordare».

Durante la deposizione della corona di alloro all’ingresso di piazza Chiurlia, è stato il vicesindaco a rappresentare l’amministrazione comunale

«Oggi celebriamo la morte di un eroe, di un eroe assassinato dalla follia fascista, di un nostro figlio intelligente, colto, preparato che, pur provenendo da un ambiente di onesti lavoratori, aveva trovato la propria strada, era entrato nel collettivo e manifestava liberamente e con passione la propria identità e la propria idea di uomo di sinistra – ha sottolineato Pierluigi Introna -. Celebriamo la sua memoria non solo perché il ricordo va mantenuto vivo per i più giovani e per chi invece ha vissuto quel periodo, ma soprattutto perché in questo momento è fondamentale il messaggio che Benedetto testimoniava. Ovunque, in Europa, ci sono rigurgiti fascisti, per non parlare del nostro Paese. Ciò che è successo ad Ostia qualche giorno fa ci dimostra come la violenza ottusa del fascismo possa prendere nuovamente piede e contaminare il nostro tessuto sociale».

«In quarant’anni una donna o un uomo diventano adulti. E ci è difficile pensare che siano già passati quarant’anni da quella sera in cui le lame di una squadraccia tolsero la vita a Benedetto Petrone» ha commentato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. «Eppure siamo diventati tutti più adulti ogni anno che la memoria di quei tempi viene rinverdita dalle manifestazioni organizzate dalle associazioni, dai partiti, dai sindacati, dalle istituzioni e dal comitato 28 luglio presieduto dalla sorella Porzia. Ricordare, studiare, commemorare ci serve perché i tempi bui della violenza politica non tornino mai più anche e soprattutto ora che nuove formazioni neofasciste cercano una legittimazione, saldandosi anche con settori della criminalità organizzata».

martedì 28 Novembre 2017

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