TEDx, spazio al “disordine”

La Redazione

Domenica al Teatro Petruzzelli la terza edizione dell’evento internazionale

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Ciò che non è ordine è disordine? O ciascuno ha il proprio ordine nel disordine? Disordine e perfezione sono due facce della stessa medaglia? O esiste la perfezione nel disordine?

Undici gli speaker selezionati dalla direzione artistica guidata da Nicola Curzio per la terza edizione del TEDx Bari dedicata al «disordine».

Nei minuti che avranno a disposizione si spazierà dal mondo del giornalismo alla matematica, dalla cybersecurity all’arte, dalla musica al traffico delle città, dalla psicologia alla cucina.

A partire dalle 17.30 del 19 novembre per raccontare la loro idea da diffondere sul “disordine” sul palco del Teatro Petruzzelli ci saranno: Mahzarin R. Banaji, socio-psicologa dell’università di Harvard che studia l’influenza dei meccanismi inconsci sulla comunicazione; Fabiana Zollo, ricercatrice italiana che sta studiando l’impatto delle fake news nell’informazione digitale; Barbara Covili, imprenditrice italiana che parlerà dell’impatto del disordine del traffico e della mobilità sulla vita delle persone; Luca Del Monte, a capo dei progetti di cybersecurity dell’Agenzia Spaziale Europea e i Niagara, duo torinese di punta nel mondo della musica elettronica, che uniscono suoni, nuove tecnologie e visual art.

A questi si aggiungono i già annunciati: Raffaele Alberto Ventura, giornalista, filosofo ed esperto di marketing che nel suo saggio Teoria della classe disagiata riflette sulla condizione di disordine della generazione dei trenta-quarantenni; Andy Lomas, digital artist inglese con formazione matematica che affronterà il disordine tra arte e scienza; Alexandre Bavard, visual artist francese, con la sua arte urbana; Isabella Potì, giovanissima chef leccese di fama internazionale; Andrea De Benedetti, scrittore e linguista secondo cui l’errore non è una colpa ma l’inizio di un processo creativo e, infine, il designer statunitense Eric Rodenbeck, che immagina nuovi modelli di città.

A guidare il pubblico tra i diversi talk ci sarà quest’anno la giornalista Barbara Cirillo che presenterà l’evento e gli speaker al fianco di Nicola Curzio e Davide Giardino.

E intanto si avvicina il tutto esaurito per il Teatro Petruzzelli. Per chi ancora non fosse riuscito ad acquistare il biglietto ci sono diverse possibilità offerte dall’organizzazione: online sui siti www.tedxbari.it e https://bookingshow.it/TEDxBari-2017-Biglietti/104619</a>; in tutti i punti vendita Booking Show e al botteghino del Teatro Petruzzelli (Corso Cavour, aperto dal lunedì al sabato dalle 11 alle 19) e, ancora al punto informativo allestito allo Spazio Murat dove è in corso il Bazar Elettrico in Action.

I prezzi vanno dai 10 euro del loggione ai 35 della platea.

Inoltre sul sito www.tedxbari.it è possibile seguire tutti gli aggiornamenti e acquisire informazioni su TEDx Bari – Disordine iscrivendosi alla newsletter TEDx Bari per non perdere nessuna delle novità in programma e ricevere tutte le notizie in anteprima.

Il tema
“L’ordine tende a essere concepito come qualcosa di bello, chiaro, pulito, armonico, mentre il disordine come l’esatto opposto. In molti ambiti della società odierna lo si combatte scientemente: non se ne vedono i benefici, ma solo i pericoli potenziali. Simili convinzioni sono radicate nel linguaggio comune, ma una tale distinzione non può però tradursi automaticamente in giudizio di valore. Per questo ci domandiamo: è davvero così inutile o nocivo il disordine? Viviamo un momento storico delicato e incerto. In un contesto del genere, la nozione di disordine assume un significato più ampio e profondo: da un lato perché sintetizza perfettamente alcuni complessi scenari globali con cui è necessario confrontarsi, dall’altro perché potrebbe fornirci strumenti adatti a scardinare modelli di pensiero e stili di vita precostituiti, che limitano la nostra creatività e la nostra capacità di risolvere problemi” commenta e spiega Nicola Curzio, direttore artistico.

TEDx Bari, la storia
La prima edizione di TEDx Bari si è tenuta il 3 ottobre 2015 al teatro Margherita davanti a un pubblico di 100 spettatori (il regolamento TED impone un numero limite di spettatori per la prima edizione) più oltre 15mila contatti durante la diretta streaming gratuita. Al Margherita si alternarono 17 ospiti, tra relatori e artisti, che spiegarono il concetto di «resilienza» (questo il tema scelto) sotto diversi aspetti, dalla fisica alla diplomazia alla letteratura.

La seconda edizione si è tenuta il 26 novembre 2016 al Teatro Petruzzelli di Bari. Il tema scelto era di «deserto» inteso non solo come un luogo fisico, peraltro non così lontano da noi, ma come immagine ben radicata nella nostra mente che può assumere però senso in ambiti diversi trasformandosi in metafora della vita stessa. Con 12 ospiti, tra relatori e artisti, e l’esibizione a sorpresa di Vinicio Capossela, a Bari per la presentazione del suo nuovo tour, questa edizione ha fatto registrare il tutto esaurito.

TEDx è il nome del programma di eventi locali organizzati in modo indipendente e lanciato da TED, la conferenza internazionale sulle «idee da diffondere» nata nel 1984 in California e che negli anni ha ospitato gli interventi di imprenditori, artisti, politici, scienziati e attivisti da Bill Gates a Isabel Allende, da Stephen Hawking a Richard Branson.

La manifestazione barese è organizzata dall’Associazione per TEDxBari, formata nel 2015 da un gruppo di professionisti e studenti che vivono tra Bari e altre città nel resto d’Italia e del mondo. Il presidente è Davide Giardino, 27 anni, che attualmente lavora a Parigi. Il direttore artistico è Nicola Curzio, 27 anni, che lavora per l’Istituto italiano di cultura a Londra.

Cos’è Ted
TED (acronimo di Technology, Entertainment and Design), promosso dall’organizzazione no-profit Sapling Foundation. TEDx è il nome del programma di eventi locali organizzati in modo indipendente e lanciato da TED, la conferenza internazionale sulle «idee da diffondere» nata nel 1984 in California e che negli anni ha ospitato gli interventi di imprenditori, artisti, politici, scienziati e attivisti da Bill Gates a Isabel Allende, da Stephen Hawking a Richard Branson. I relatori sono tutti invitati a raccontare le loro idee in un tempo stabilito della durata massima di 18 minuti.

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