Processo Leopardi, Procura chiede ergastolo per il suocero

Il 69enne Rocco Lagioia è accusato di omicidio premeditato e distruzione di cadavere. I resti carbonizzati dell’imprenditore furono trovati in campagna
La Procura di Bari ha chiesto la pena dell’ergastolo, con tre mesi di isolamento diurno, per il per il 69enne Rocco Lagioia,
imputato nel processo Leopardi.
Alessandro Leopardi, corniciaio 38enne di Valenzano, fu ucciso nell’ottobre 2014. Il suo corpo fu trovato dopo alcuni giorni carbonizzato e ridotto in frammenti.
Lagioia, suocero della vittima, è accusato di omicidio
volontario premeditato e occultamento di cadavere.
Era stata la moglie del 38enne imprenditore a
denunciarne la scomparsa. Rincasata, aveva trovato la porta aperta e le
pentole sul fuoco. Il cellulare del marito era nell’appartamento. Pochi
giorni dopo, la scoperta di resti di ossa carbonizzate nelle campagne di Valenzano: appartenevano a Leopardi.
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