Sei mesi fa l’emergenza gelo, Scanavino: «Ora il Governo dia risposte»

La Redazione

Il presidente della Confederazione italiana agricoltori. «Lotteremo affinché le risorse siano sufficienti e vengano erogate prima possibile»

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«A sei mesi dall’emergenza gelo e neve di 6 mesi fa, il Governo fa sapere che il decreto per la Puglia sarà pronto a giorni. In tutto il territorio pugliese, gli agricoltori hanno dovuto sopportare danni per oltre 250 milioni di euro a colture, allevamenti e strutture. Ci batteremo affinché le risorse decise dal decreto siano sufficienti a rimettere in piedi le aziende agricole e zootecniche colpite così duramente dalle calamità».

Dino Scanavino, presidente nazionale di Cia – Agricoltori Italiani, ha fatto ieri a Bari il punto della situazione rispetto alle istanze dell’agricoltura pugliese a sei mesi dall’ondata di gelo e neve che danneggiò il sistema agricolo della Puglia.

«Occorre che il Governo preveda le risorse necessarie e che lo faccia nel minor tempo possibile – ha aggiunto Scanavino – perché nel frattempo gli agricoltori hanno cercato di andare avanti sobbarcandosi sacrifici e costi enormi, affrontando il rischio serissimo di dover chiudere i battenti».

L’organizzazione ha sollecitato una serie di interventi, inviando un documento estremamente dettagliato alla Presidenza del Consiglio e ai ministri Giuliano Poletti, Maurizio Martina e Pier Carlo Padoan, oltre che a tutte le componenti del governo regionale della Puglia.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, è intervenuto anche Francesco Passeri, presidente provinciale di Cia Agricoltori Italiani Taranto: «Prima le gelate e poi la siccità hanno acuito il problema fitosanitario relativo agli agrumi, colpiti soprattutto nel Tarantino dal virus tristeza. È necessario mobilitarsi per tempo, e prendere tutte le contromisure necessarie, per evitare che il problema assuma dimensioni tragiche come accaduto per la Xylella».

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