Chiede 4.800 euro per restuire auto rubata, arrestato

In carcere sorvegliato speciale
Un
duro colpo è stato inflitto dai Carabinieri della stazione di Santo
Spirito all’annoso fenomeno delle estorsioni con il metodo del cosiddetto “cavallo di ritorno”
che, purtroppo, colpisce ancora alcune realtà locali.
A finire nella
rete della giustizia questa volta è Giuseppe Schiraldi, 48enne barese, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno. Questa
mattina è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentata estorsione emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, su
richiesta della Procura della Repubblica.
Stando alle indagini, avviate
dai Carabinieri alla
fine del marzo scorso, Schiraldi avrebbe contattato la vittima di un
furto di auto, pretendendo prima 1.800 euro e poi anche 3.000 euro per
la restituzione di un’utilitaria di recente immatricolazione, rubata nella notte. I tentativo di
estorsione non ha avuto seguito sia perché è stato scoperto dai Carabinieri, sia perché il
provvedimento cautelare è stato tempestivo.
L’autovettura non è stata ancora trovata.
I Carabinieri rinnovano l’invito
alla popolazione a non sottostare a ricatti di qualsiasi tipo e a
rivolgersi alle forze dell’ordine, anche chiamando il 112.
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