Carlo Battisti​ espone al Museo Pascali

La Redazione

Inaugurata ieri a cura della galleria Nuova Era di Bari la personale dell’artista toscano

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È stata inaugurata ieri, nella Project room del Museo Pino Pascali, a Polignano a Mare, la personale di Carlo Battisti.

Il progetto
L’evento rientra nel progetto ShowCase, una serie di mostre che coinvolgono le gallerie del territorio. Con questo progetto, che chiama in causa artisti provenienti da tutta
Italia, la Fondazione Pino Pascali vuole dare spazio, all’interno di
una sede istituzionale, alle gallerie e ai soggetti attivi in Puglia, ma
che operano all’interno del sistema dell’arte su scala nazionale e non
solo, offrendo allo stesso tempo agli spettatori un saggio importante
della ricchezza presente sul territorio.

La mostra di Battisti è curata dal Museo Nuova Era, galleria di arte contemporanea con sede a Bari.

L’autore
Battisti, nato a Viareggio nel 1945 e residente in Toscana, è in mostra con i progetti Ping Pong e Le ombre delle parole sono parole?
che ingaggiano entrambi dialoghi tra elementi speculari attraverso
giochi di proiezioni e di rifrazioni nei quali la chiave finale è data
proprio dall’utilizzo letterale e svuotato di senso della parola stessa,
che galleggia nello spazio virtuale dell’opera.

«Sempre
affascinato dal minimalismo, degli artisti giapponesi prima ed americani
poi, questo artista –
scrive Rosemarie Sansonetti – usa per il suo lavoro l’espressione “Minimalismo
Barocco”: un ossimoro calzante, oltreché per il ciclo de “La Biblioteca
di Babele”, anche per molti dei suoi recenti lavori: interventi sulla
carta di giornale, spesso rarefatti ed ermetici, o l’utilizzo della
stessa per la costruzione di moduli che si compongono in strutture
tridimensionali. Se il riferimento alla Poesia Visiva è, in molteplici casi
d’obbligo, anche per la lunga e mai interrotta frequentazione del genere
(mostre con Sarenco, Miccini, Chiari, Albani, Verdi,
etc.) il
lavoro di Battisti non è circoscrivibile ad un ambito: la densa
materialità di molte delle sue opere le discosta dai parametri classici
dell’esperienza verbovisuale, esperienza che ha fondato sulla povertà di
mezzi come il collage più di metà della sua storia».

Informazioni
La mostra rimarrà aperta fino al 7 maggio.
Orario: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21. Lunedì chiuso. Informazioni ai numeri 080 4249534 e 333 2091920).

La biglietteria chiude mezz’ora prima del museo. Biglietto in vendita a 2 euro, previste riduzioni.

La Fondazione Pino Pascali è punto Fai, delegazione di Bari.


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