“Maryam”, lo spettacolo-preghiera del Teatro delle Albe

Ermanna Montanari dà voce a tre donne palestinesi nella basilica dell’Annunciazione di Nazareth
Una palpabile atmosfera di raccoglimento ha accolto Maryam, lo spettacolo portato in scena dalla compagnia del Teatro delle Albe sul palco del Kismet Opera di Bari.
Sui testi dello scrittore Luca Doninelli (finalista al Premio Campiello 2016), il regista Marco Martinelli ha costruito una rappresentazione intima e profonda incentrata sulla figura di Maria di Nazareth, vista attraverso la lente dell’islamismo.
Sfruttando le capacità vocali di Ermanna Montanari, Maryam racconta di tre donne palestinesi che, dentro la basilica dell’Annunciazione di Nazareth, si rivolgono alla Madre Santa.
Tre preghiere, intrise di richieste di vendetta, di riscatto e permeate dal dolore della perdita dei propri figli, si elevano verso la Madonna che solo al termine della rappresentazione appare sulla scena.
Vestita con un’attillata giacca di pelle, e con la testa sormontata da una corona di luci, Maryam condivide il dolore delle tre donne, spiegando loro «l’onnipotenza e l’impotenza dell’amore», e confidando di non aver mai perdonato Dio per aver fatto morire suo figlio Gesù.
Lo spettacolo è stato un modo per attuare un mistico contatto con il pubblico, grazie a un gioco di luci, musiche e scritte in arabo, che sul palco diventavano segni di una dimensione intima e personale.
Al termine della rappresentazione, il regista Marco Martinelli e l’attrice Ermanna Montanari si sono intrattenuti con il pubblico per alcune riflessioni sullo spettacolo. Il dibattito è stato introdotto dall’arabista Silvia Moresi che ha spiegato come la figura di Maria venga venerata nella religione islamica, e sia l’unica donna chiamata per nome nel testo sacro del Corano.
Il regista Martinelli ha parlato della figura di Maryam, intesa come un ponte tra cristianesimo e islamismo, e della propria costante ricerca teatrale: «Il teatro si interroga in continuazione, senza pretendere di dare delle risposte assolute, ma con l’unico scopo di tenere accesa la fiamma».
L’attrice Ermanna Montanari, provata dai ruoli appena interpretati, ha concluso l’incontro dichiarando: «Il teatro mi visita, mi schiaffeggia da quando ho iniziato questo percorso artistico. Sono terrorizzata ogni volta che entro in scena nelle vesti di Maryam, che rappresenta per me un ritorno a spirale, una vera e propria danza».
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