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Verso il Pug. Dpru, Macchie e Loseto

La Redazione
Urbanistica al lavoro su tre progetti. Tedesco: «Interventi di riqualificazione e rigenerazioni tra visione e azione»
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Il Comune ha avviato tre importanti procedimenti urbanistici, vere e proprie anticipazioni del Pug.

Nel dettaglio – spiega l’assessore all’Urbanistica, Carla Tedesco – si tratta dell’aggiornamento del Documento programmatico per la rigenerazione urbana, previsto dalla legge regionale n. 21 del 2008 e approvato dal Consiglio comunale nel 2011, della redazione della variante urbanistica per la maglia di Prg di Palese Macchie, attualmente tipizzata come area artigianale, e della redazione del piano particolareggiato di Loseto.

Proprio in relazione alle citate procedure, in questi giorni si è conclusa l’individuazione dei professionisti a supporto dei responsabili di procedimento da parte dei tecnici della ripartizione. Detti professionisti sono stati scelti tramite una procedura di evidenza pubblica nell’ambito della graduatoria, frutto dell’avviso pubblico per il conferimento di incarichi correlati alla redazione degli strumenti di pianificazione territoriale di importo inferiore ai 100mila euro.

Nel caso del Dpru si tratta di un aggiornamento teso a rendere gli interventi sul territorio più efficaci in base a una definizione delle cosiddette aree di degrado urbano più rispondente alle mutate condizioni economico-sociali. La precedente versione del documento sarà così rivista alla luce dei risultati del percorso partecipativo del Piano urbanistico generale, coordinato dall’assessore Tedesco, in vista della partecipazione del Comune di Bari ai bandi della Regione Puglia per la rigenerazione urbana e, comunque, in coerenza con gli obiettivi di mandato esplicitati nel programma del sindaco Antonio Decaro. L’aggiornamento del Dpru, come previsto dalla legge regionale, dovrà essere realizzato anche attraverso meccanismi partecipativi per poter disporre di un’analisi il più completa possibile. Il documento aggiornato sarà sottoposto poi al vaglio del Consiglio comunale.

Per quanto riguarda la variante urbanistica di Macchie, l’adozione dello strumento è finalizzata a risolvere una situazione problematica risalente agli anni ’70, quando il Piano Quaroni vi aveva previsto un’area produttiva artigianale, mentre in realtà era già presente un insediamento abitativo, e dunque si dovrà completare la redazione di un piano in variante per riconoscere nei fatti l’esistenza della comunità di Macchie. La variante consentirà di preservare e valorizzare l’edificato residenziale esistente senza aumentarne il carico urbanistico, fornire le dotazioni essenziali di servizi, razionalizzare la viabilità di accesso e di uscita, ridurre o annullare l’attuale destinazione a “Zona produttiva di tipo B” (che consentirebbe la realizzazione anche di edifici commerciali ad alta concentrazione vietati dalle Norme di sicurezza aeroportuale), preservare e valorizzare il paesaggio rurale esistente e, soprattutto, favorire la realizzazione di opere di mitigazione dell’impatto ambientale derivante dalla presenza dell’Aeroporto (quali ampie fasce di verde di protezione), secondo le indicazioni rivenienti dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, dal Codice della Navigazione, dal regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti, dalla legge quadro sull’inquinamento acustico, dal Dpp, dalla bozza di Pug e, infine, dal Comitato di cittadini Macchie e dalla commissione consiliare permanente Urbanistica e Politiche del territorio.

Infine, si rende necessario completare l’iter di redazione del piano particolareggiato di Loseto, da un lato per recepire le prescrizioni regionali, dall’altro per accogliere le istanze del comitato dei residenti e, soprattutto, per riconnettere tra loro diverse parti della ex frazione, creando una continuità tra parte vecchia e parte nuova, valorizzando il centro storico e il contesto paesaggistico. Quella di Loseto è un’area di rilevanza strategica a livello metropolitano, una connessione importante tra la città capoluogo e i Comuni limitrofi, in cui sperimentare azioni innovative di riqualificazione in grado di migliorare la qualità della vita degli abitanti e aprire il contesto ai flussi di visitatori affascinati dai paesaggi pugliesi.

«Il nostro obiettivo – spiega l'assessore Tedesco – è realizzare interventi di riqualificazione e rigenerazioni muovendoci nello spazio della continua oscillazione tra visione e azione. Le tre procedure per le quali sono stati individuati i professionisti a supporto dei rup arriveranno a conclusione entro il 2017».

giovedì 26 Gennaio 2017

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