Omicidio Sifanno, altri sei arresti

La Redazione

Il delitto fu commesso a febbraio del 2014. Un anno fa sette ordinanze di custodia cautelare

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La Polizia, nelle prime ore della mattinata, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito delle indagini per l’omicidio di Donato Sifanno, avvenuto il 15 febbraio 2014 a Bari, nel quartiere San Paolo.

Per sei persone, tra cui un collaboratore di giustizia, le accuse, a vario titolo, di tentato e successivo omicidio, aggravato dal metodo mafioso (circostanza di cui all’art. 7 della legge 203/91) e dei reati di porto e detenzione di armi da sparo, furto e rapina. L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di: Maria Misceo (38 anni), agli arresti domiciliari; Francesco Pace (33), Domenico Micelli (43), Michele Fasano (31) e Giuseppe De Lauro (26), tutti già detenuti.

Gli arresti di oggi si sommano ai risultati dell’operazione portata a termine il 17 febbraio dello scorso anno, nei confronti dei presunti esecutori materiali e mandante del fatto di sangue. Agli arresti finirono Giuseppe Misceo, detto “U fantasm”, Arcangelo Telegrafo, Francesco Mastrogiacomo,  Emanuele Grimaldi, Nicola Abbrescia e i cugini Paolo e Domenico Misceo. Ai primi quattro le ordinanze furono notificate in carcere.

Sifanno, 39 anni, era ritenuto membro del clan Mercante, contrapposto nella gestione e nel controllo delle attività illecite ai gruppi criminali Misceo e Telegrafo. Fu raggiunto da numerosi colpi calibro 7.62 esplosi da un kalashnikov AK 47, mentre era a bordo della sua autovettura.

L’omicidio, stando alle indagini della Squadra mobile, sarebbe stato stabilito in una riunione nell’abitazione di Giuseppe Misceo. Una settimana prima della sua uccisione, probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, Sifanno si sarebbe recato sotto l’abitazione di Misceo rivolgendo, al citofono, pesanti offese alla moglie. Lo stesso Sifanno, in un’altra circostanza, avrebbe esploso colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione di Misceo.

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