Dall’idea all’oggetto con la stampa 3D

Apre a Bari “Eumakers”
Ha aperto ieri a battenti, in via Andrea da Bari 24, Eumakers Bari, il primo factory-store al mondo dove un’idea diventa realtà, attraverso la tecnologia della stampa 3D.
Eumakers produce filamenti biodegradabili in PLA per stampanti 3D in oltre 90 colori, creati anche dagli scarti di produzione di sacchetti biodegradabili per la raccolta differenziata, prodotti dal Gruppo Smp – Sfregola Materie Plastiche, del quale Eumakers fa parte.
Un punto vendita, ma anche una fabbrica. L’infinita combinazione di colori e l’idea di creare oggetti di design biodegradabili e personalizzabili, ha fatto nascere Eumakeit. Oltre 40 oggetti, ideati da giovani designer, che partendo dalle 10 componenti che costituiscono la rocchetta, sulla quale è avvolto il filamento, hanno creato oggetti che l’utente potrà scegliere in infinite combinazioni di colori, da far stampare all’interno del negozio stesso.
«Un nuovo modo di concepire il design attraverso la personalizzazione, la creazione rapida e l’attenzione ai materiali, frutto di una filiera che parte dal concetto del riciclo e del riuso – sottolineano gli ideatori del progetto -. La ricercatezza delle forme degli oggetti e l’applicazione di una nuova tecnologia per realizzarli, apre un nuovo ed inedito approccio al mondo del design, e crea un nuovo modo di fare made in Italy: the new made in Italy».
Eumakers è anche prototipazione. Prototipyze infatti è un servizio destinato a coloro che hanno un’idea e vogliono realizzarla. Dal progetto all’oggetto. All’interno del negozio ci si potrà scannerizzare e vedersi realizzati in 3D, ottenendo così la riproduzione in scala di se stessi.
Anche i più piccoli potranno realizzare in 3D i propri disegni, e rendere reale, con il delicato progetto 123Doodle, la propria immaginazione. Le foto, inoltre, potranno trasformarsi in bassorilievi, per rendere più vive e profonde le immagini.
Il progetto incarna il concetto di quell’economia circolare che rappresenta il futuro. Ciò che prima era considerato rifiuto entra in Rigenera, la fabbrica nella quale Smp restituisce valore alle materie plastiche, per poi trasformarle in sacchetti per la raccolta differenziata (in parte dotati di un microchip brevettato per l’attuazione della tariffazione puntuale).
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