Calze “prodotte in Italia” sbarcavano dall’Albania, sequestro al porto

Nel mirino di Dogana e Finanza un carico diretto a un’azienda della Bat
Ancora un sequestro di prodotti di abbigliamento nel porto di Bari.
Stavolta nel mirino di Ufficio delle Dogane e Guardia di Finanza è finito un carico di 5.796 paia di calze da donna.
Le calze, contenute in 483 confezioni, riportavano su ogni lato la dicitura con tricolore italiano “Prodotto in Italia”, ma erano a bordo di un automezzo proveniente dall’Albania e destinato a una ditta della provincia Barletta Andria Trani.
Secondo gli inquirenti, l’etichetta avrebbe potuto trarre in inganno il consumatore. Il legale rappresentante della ditta destinataria è stato segnalato alla Camera di Commercio.
Commenti
-
Vogliamo conoscere il nome ed il cognome di questo imprenditore perché venga cancellato dall’elenco delle ditte di noi acquirenti






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito