Sanità, approvato il Piano di riordino. Il video

Nella Asl Bari sono ben 183 i posti letto in più, tra Bari e dintorni
La Giunta regionale ha approvato oggi il Piano di riordino ospedaliero.
Le cifre sono state illustrate oggi in conferenza stampa dal presidente Michele Emiliano. «Gli obiettivi – sostiene la Regione – sono quelli di migliorare la capacità assistenziale degli ospedali pugliesi e, nel contempo, la capacità della nostra regione di programmazione, ricerca e rapporti internazionali tramite l’Aress. Gli ospedali per malati acuti diverranno qualificati a gestire su base provinciale tutte le patologie ad oggi presenti sul territorio, con particolare attenzione alla rete delle emergenze».
Verrà ulteriormente irrobustita l’azione delle due aziende ospedaliere universitarie (Bari e Foggia) e degli Irccs pubblici (Oncologico di Bari e De Bellis di Castellana) con la collaborazione ulteriore dell’Irccs di San Giovanni Rotondo.
«La rete territoriale – continua la Regione – soddisferà le esigenze dei pugliesi che presentano patologie croniche consentendo il loro trattamento nei territori di residenza, differenziando in questo modo chi ha un bisogno urgente da chi invece deve essere controllato e monitorato con periodicità».
Il piano dovrà ora passare all’esame del Consiglio regionale.
I numeri
Nella Asl Bari sono ben 183 i posti letto in più, che però finiscono tutti a Bari e dintorni.
Il potenziamento più significativo riguarda il nuovo ospedale della Murgia (+ 81, 55%) con l’inserimento della neonatologia (+8), della neurologia (+15), dell’oculistica (+4), dell’oncologia (+4), dell’otorinolaringoiatria (+10), della riabilitazione funzionale (+8), dell’Utic (+4), dell’urologia (+10) e il potenziamento dell’ostetricia e ginecologia (+6) e della terapia intensiva (+4).
L’ospedale Di Venere perde la neurochirurgia, ma vede comunque un incremento di posti letto di +25, con l’attivazione delle malattie infettive (+12), della pneumologia (+15) e della psichiatria (+15)
L’ospedale San Paolo subisce una leggera contrazione dei posti letto essenzialmente dovuta al trasferimento della chirurgia toracica all’Oncologico; vengono attivate la neonatologia (+10) e l’urologia; vengono potenziate la cardiologia (+8), l’ostetricia e ginecologia (+4), e la pediatria (+6).
Nell’area Bari Sud nell’ospedale di Monopoli viene attivata la neonatologia (+6) e viene potenziata la medicina generale; nell’ospedale di Putignano viene disattivata la psichiatria e la ginecologia e attivata la lungodegenza.
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