Il futuro anteriore della Tv

La Redazione

Il progetto, voluto dal CoReCom Puglia e realizzato dal network Segnali di Fumo, per due mesi ha unito operatori del mondo televisivo e scolaresche. Martedì 29 i risultati al Museo Civico

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Il concetto di tv, i suoi contenuti, le forme editoriali, i suoi operatori e i suoi fruitori, sono in piena trasformazione: si è alla fine di un modello, se ne cercano nuovi. E in quest’ottica martedì 29 novembre, alle 11 al Museo Civico di Bari (Strada Sagges, 13) saranno presentati i risultati del laboratorio di ricerca Il futuro della Tv, voluto dal CoReCom Puglia (Comitato regionale per le comunicazioni) e realizzato dal network di operatori di comunicazione e marketing Segnali di Fumo.

Partito in primavera, il progetto – il primo del genere in Puglia ma anche a livello nazionale, per struttura e taglio – è stato articolato come un laboratorio aperto e itinerante, sviluppato in sei istituti superiori pugliesi e condotto da esperti della comunicazione. Trentasei incontri (più una giornata di studio con adulti e operatori) con un approccio dal basso: un metodo incentrato soprattutto sull’ascolto dell’esperienza di ragazzi di 17 e 18 anni – ossia chi di fatto orienterà sempre più i mercati futuri – registrandone fruizioni e aspettative, stimolando input attraverso domande scevre da pregiudizi.

L’elaborazione del tutto è confluita nella pubblicazione Il futuro della Tv, che prova a tracciare le linee guida per il futuro dell’audiovisivo, disegnando itinerari ideali per operatori e stakeholder del settore. A presentarla a stampa, studenti e operatori del settore interverranno per il CoReCom regionale il presidente Felice Blasi, per Segnali di Fumo il presidente Paolo Barracano, l’ideatore del progetto Franco Liuzzi e il coordinatore Pierluigi Morizio.

L’incontro si chiuderà con la consegna degli attestati agli studenti del “Marco Polo” di Bari, “Sergio Cosmai” di Trani, “Mondelli-Amaldi” di Massafra, “Morvillo Falcone” di Brindisi, “De Pace” di Lecce e “Righi” di Cerignola.

Informazioni sui siti web www.segnali.info e www.ilfuturodellatv.it

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