Ambiente, Emiliano a Cop 22

La Redazione

Il presidente della Puglia a Marrakech per la conferenza internazionale sul riscaldamento globale

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A poco meno di un anno di distanza dalla Cop 21 di Parigi, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è tornato a parlare di decarbonizzazione in occasione della Cop 22 in Marocco, a Marrakech.

Fino al 18 novembre i rappresentanti dei governi discuteranno di cambiamenti climatici nell’appuntamento organizzato dall’Organizzazione mondiale della sanità e previsto dalla convenzione quadro delle Nazioni Unite (Accordi di Rio – il trattato ambientale internazionale che ha come principale obiettivo quello di ridurre le emissioni dei gas serra, nell’ottica di un possibile riscaldamento globale).

Emiliano ha partecipato alla sessione Clima e salute – Buona salute e benessere. Tra le parole d’ordine, essenziali nella protezione della salute a fronte dei cambiamenti climatici: zero povertà e zero fame, agricoltura sostenibile, acqua pulita e igiene, energia accessibile e pulita e città e comunità sostenibili.

La dichiarazione di Emiliano
«Decarbonizzare allunga la vita, non solo dei tarantini, non solo delle persone, non solo di coloro che vivono vicino alle fabbriche alimentate a carbone, ma allunga la vita al pianeta, riduce l’effetto serra – ha affermato Emiliano nel suo intervento -. Siamo qui a Marrakech proprio per promuovere il progetto pugliese di decarbonizzazione dell’Ilva, una idea che potrebbe mettere l’Italia alla testa, alla guida delle nazioni civili che innescano il processo di decarbonizzazione.

Il ministro Galletti sembra finalmente essersi convinto che la strada giusta è questa.

Noi siamo pronti a collaborare con il governo e a fare dell’Italia davvero il luogo della elaborazione di questa nuova tecnologia che consente di fare a meno del carbone. Le grandi imprese che costruiscono impianti per la produzione dell’acciaio senza carbone sono italiane e quindi ne avremmo anche una grande convenienza economica».

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